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Lunedì, 4 Marzo 2024
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Terni, l’anno d’oro del turismo: mai accaduto prima nel nuovo millennio. Le regioni e le nazioni che ‘amano’ la città di San Valentino

I dati forniti dalla Regione Umbria: 303.484 sono le presenze nelle strutture ricettive. Non era mai capitato nel corso del ventunesimo secolo

Una crescita esponenziale, mai verificatasi nel nuovo millennio. Secondo i dati forniti dalla Regione Umbria, sezione turismo, il Comune di Terni ha superato il traguardo delle 300 mila presenze (303.484 per la precisione) nel corso del 2023. Si tratta della somma tra italiani e stranieri che hanno usufruito delle strutture ricettive del territorio (alberghiere ed extralberghiere) riuscendo così, per la prima volta, a scavalcare il dato di Orvieto.

La distribuzione è la seguente: 90.627 arrivi e 235.419 presenze di italiani; 15.987 arrivi e 68.065 presenze di nazionalità straniera. Non era mai capitato in precedenza di raggiungere e sforare quota 300 mila, dal 2000 ad oggi. Il trend è sicuramente in aumento, soprattutto negli ultimi dieci anni, escludendo il 2020 e 2021 caratterizzati dalle restrizioni dettate dalla pandemia. Dal 2014 infatti il computo delle presenze complessive è sempre stato superiore alle 200 mila unità con impennata notevole, come anticipato, nel 2023.

Un altro aspetto interessante riguarda le strutture ricettive, presenti nel perimetro comunali. Gli esercizi alberghieri sono pari a quattordici, per una dotazione complessiva di letti pari a 1008. Rispetto al 2022 il rilevamento è immutato. Completamente diverso il discorso per le strutture extralberghiere il cui numero passa da 152 a 203, in un solo anno. Il computo dei posti letto, naturalmente, sale in modo esponenziale mettendo a comparazione il 2022 (1.604) e 2023 (2.076). La permanenza media è pari a 3,40 giorni, leggermente superiore all’anno precedente anche se, occorre precisarlo, molto distante dai rilevamenti di inizio millennio.

Secondo la distribuzione per flussi di provenienza il numero maggiore di presenze, seguendo la ripartizione per regione, arriva dal Lazio (43.343). A seguire la Campania (29.160), Lombardia (28.636), Toscana (20.025) ed altre zone dell’Umbria (16.439). La ripartizione per nazioni è invece la seguente: Romania (13.799 presenze); Germania (7.263) ed Ucraina (6.284) dove, in questo caso, occorre prendere in esame il conflitto bellico per contestualizzarlo.

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