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Domenica, 28 Novembre 2021
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Antiche municipalità, la proposta per il rilancio dei borghi: “Municipi di decentramento per restituire voce e dignità ai territori”

La proposta a firma Pd presentata nel corso della conferenza stampa nella sede di via Mazzini: “Ci confronteremo con le associazioni e la porteremo in consiglio comunale: è un'idea a costo zero”

Restituire dignità, voce ed autonomia alle antiche municipalità ossia ai territori limitrofi, appartenenti al Comune di Terni. Nel corso della mattinata di oggi, sabato 6 novembre, è stata presentata la proposta del Partito democratico denominata “Per un nuovo ruolo e autonomia” dedicata alle frazioni di Cesi, Collescipoli, Collestatte, Papigno, Piediluco, e Torre Orsina dove vivono circa 13mila abitanti.

Come ha ricordato Jonathan Monti: "Dopo tre anni e mezzo di amministrazione è possibile constatare, per la prima volta nella storia, lo stato di abbandono di questi territori. Non sono presenti, ad esempio, dei rappresentanti in consiglio comunale, a prescindere dal colore politico. In passato ci facevamo carico come Pd e candidavamo persone appartenenti a questi luoghi. Nelle ultime settimane – ha proseguito – molte risorse sono state distolte e trasferite in altri capitoli di bilancio. Avevamo apprezzato la scelta dell’amministrazione di creare la delega alle antiche municipalità, affidata dapprima all’assessore Proietti poi all’assessore Ceccotti. Tuttavia non ha trovato alcun risvolto positivo”.

Le audizioni: “Nei mesi scorsi, tra marzo e maggio, la seconda commissione consiliare ha accolto diversi esponenti delle antiche municipalità. Tuttavia, al di là di alcuni sopralluoghi, non è stata fornita alcuna risposta adeguata ai cittadini”.

La proposta: “Prettamente costruttiva e inoltre a costo zero, poiché non sono previsti dei rimborsi spese. Le sedi per svolgere le riunioni ci sono. L’obiettivo è quello di coinvolgere i residenti dei vari borghi, ossia coloro che conoscono meglio di tutti criticità e problematiche. La mancanza di alcuni servizi essenziali ha concausato l’abbandono di questi territori da parte di molti giovani. Non è un caso – ha ricordato Monti – che dalla sparizione delle circoscrizioni, gli abitanti sono diminuiti mediamente del 7-8% a cospetto di una decrescita molto più contenuta in città. Molte scuole hanno chiuso, diversi esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche. Temi come rappresentanza e servizi possono essere recuperati. È l’unico strumento possibile per tornare ad avere una speranza, senza alcun tornaconto elettorale"

Ed ancora: “Questi organismi possono essere il primo passo verso il rilancio delle antiche municipalità. Il modello che proponiamo è la città di Pesaro con dodici comitati di quartiere ed un municipio di decentramento”. La rappresentanza: “Le elezioni si terrebbero contestualmente a quelle amministrative, anche per non gravare di ulteriori spese i cittadini. Un territorio di 3.500 abitanti eleggerebbe dodici rappresentanti. Sotto ai 3.000 ce ne sarebbero dieci. Nel 2008 questa proposta fu bocciata. Ora abbiamo il sostegno della segreteria Pd. Un’ulteriore testimonianza di come abbiamo fatto tesoro degli errori del passato per ripartire”.

Dalla segreteria Pd l’intervento di Giulia Piccioni: “La proposta trova pieno appoggio da parte nostra. È un esercizio di democrazia che intercetta la necessità di un dialogo più capillare. Questi territori meritano pari dignità. Pertanto i municipi di decentramento sono un primo passo. Non si tratta più di contrastare lo spopolamento ma garantire servizi efficaci ed efficienti, capire quali sono i bisogni, finalizzare le azioni. Dialogare con le comunità è essenziale”. A breve dunque la proposta verrà analizzata dalle associazioni presenti nei territori, prima del successivo passaggio in consiglio comunale.

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