Anticipazione di tesoreria a Palazzo Spada, minoranze in allarme: "Si rischia un nuovo dissessto finanziario"

Durante la conferenza stampa online dei rappresentanti della minoranza al consiglio comunale di Terni, presentano il parere del ministero dell'Interno relativo alla situazione di un comune del napoletano analoga a quella di Terni: "12 milioni vanno inseriti nel bilancio corrente".

Bisogna fare presto e intervenire urgentemente inserendo i 12 milioni di anticipo di tesoreria all'interno del bilancio comunale e non contaggiarli in quello dell'Organismo Straordinario di Liquidazione.

Un allarme lanciato dai gruppi di minoranza durante la conferenza stampa online che ha avuto luogo nella mattinata di lunedì 26 ottobre. Un orientamento che è stato dedotto da un parere espresso dal ministero dell'Interno e relativo alla situazione finanziaria del comune di Bacoli, in provincia di Napoli e che potrebbe essere considerata affine a quella di Palazzo Spada. Entrambe, infatti, condividono il non esaltate status di comune in dissesto finanziario.

Il documento ministeriale, presentato dai consiglieri del Pd, Movimento Cinque Stelle, Senso Civico e Terni Immagina, reca la firma della dirigente Rosa Valentino che già 2 anni fa si era interessata delle vicende ternane.

Secondo il documento del dipartimento affari interni del ministero fornito dai consiglieri di minoranza, "Il comma 878 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017 n. 205, ha modificato l'articolo 255 comma 10 del Tuel, aggiungendo all'elenco delle competenze sottrate all'Osl le anticipazioni di tesoreria". Pertanto, secondo l'interpretazione dei consiglieri, i 12 milioni avrebbero dovuto essere inseriti nel bilancio ordinario e non all'interno dell'Osl. 

Qualora dovessere essere preso a modello operativo il documento del ministero, la situazione per i conti di Palazzo Spada sarebbe decisamente drammatica. I 12 milioni di anticipo di tesoreria, ovvero uno "scoperto di conto" chiesto all'organo creditizio - ossia Unicredit che è per giunta in causa con l'ente comunale per la stessa vicenda -, a quel punto dovranno essere dirottati nell'esercizio contabile ordinario e, pertanto, dovrebbero trovare un'adeguata copertura. Una prospettiva drammatica, secondo la minoranza, che costringerebbe la giunta a stravolgere completamente i bilanci consuntivi sinora approvati.  

Le reazioni dei consiglieri di minoranza

Secondo Gentiletti (Senso CIvico): “La situazione è estremamente seria. La città ha bisogno di istituzioni con bilanci in equilibrio, con stabilità economico e finanziaria, l’amministrazione deve poter svolgere un ruolo. È molto pertinente parlare oggi del bilancio del comune, perché è proprio in questo momento serve un bilancio solido. Serve anche trasparenza, ma troppi atti oggi sono stati secretati, mai era successo nella storia del comune che atti contabilità e amministrativi fossero secretati. In caso di procedure non corrette non occorre nasconderle ma correggerle”. 

Per Luca Simonetti (M5s) siamo di fronte a una “Fase di estrema difficoltà, che si aggiunge una situazione di estrema preoccupazione. La questione dell’anticipo della tesoreria è molto delicata.  Parliamo di oltre 12 milioni di euro, che sono stati ascritti al bilancio della Osl e non del comune.  Fino ad oggi la maggioranza ha esibito un parere di due anni fa del ministero, ora il ministero per un comune nelle stesse situazioni del comune di Terni concorda con la giurisprudenza consolidata, con quanto sosteniamo noi da tempo. Da due anni chiediamo al Comune di mettere in sicurezza i conti del comune ma non ci hanno mai voluto ascoltare, collaborare con le opposizioni. Ora il ministero dice chiaramente che l’anticipo di tesoreria va imputato al Comune.  Ci troviamo quindi di fronte a un debito fuori bilancio analogo a quello che ha già portato una volta al dissesto, ci troviamo di fronte a un comportamente superficiale della maggioranza”.

Per il capogruppo del Pd Francesco Filipponi alla “Fase di crisi complessiva aggiungersi ora la situazione finanziaria del comune di Terni alla luce del nuovo parere fa chiarezza sulla situazione della contabilizzazione degli anticipi di tesoreria. L’anticipazione di tesoreria va inserita nel bilancio ordinario, le varie sezioni regionali sono state chiarissime. Occorre ora che l’Amministrazione Comunale ne prenda atta e inizi a lavorare per scongiurare il dissesto del dissesto. Noi chiediamo, come minoranze, un incontro urgente con il sindaco e l’assessore al bilancio. Occorre riscrivere quanto prima il bilancio e il suo consuntivo. Facciamo presente che Unicredit, il tesoriere, ha fatto istanza in tribunale perché richiede questa cifra al comune e non alla Osl, in quanto con la Osl incasserebbe il 40% in meno”. 

Infine, per Paolo Angeletti (Terni Immagina) “Questo problema finanziario va a sommarsi ai tantissimi problemi aperti e drammatici di questo comune e di questo territorio, penso alla situazione dei servizi sanitari così come allo stato generale della città. Il nostro non è un attacco a nessuno, ma suoniamo il campanello di allarme perchè questa maggioranza finalmente si attivi su questo fronte”.

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