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Ztl aperta o chiusa? Ecco cosa ne pensano commercianti e associazioni di categoria

Si accende il dibattito dopo le dichiarazioni del neo assessore al Commercio, Stefano Fatale. Grande consenso fra i negozianti del centro. Più pacata la soluzione di Confesercenti

Ricordate la zona a traffico limitato, i varchi elettronici, le multe per essere entrati dove non si poteva senza permesso? Tutto questo potrebbe essere solo un brutto ricordo perché c'è chi, nella nuova giunta, si è posto come obiettivo di riaprire il centro a tutti. A dichiarare questo suo intento ai microfoni di Ternitoday, è stato il neoassessore al Commercio Stefano Fatale, mettendo però bene in chiaro che prima di fare qualunque mossa ne dovrà parlare con Benedetta Salvati, neo assessore alla Viabilità.

Un obiettivo sicuramente ambizioso, ma che potrebbe ricevere grandi consensi. Cosa ne penseranno i commercianti? La risposta è compatta da tutti i 'fronti': bar, negozi di vestiti, di intimo, profumerie e gioiellerie. Tutti sono d'accordo sul fatto che la ztl andrebbe riaperta. "Il centro è morto", dicono. "Bisogna fare qualcosa per far tornare la gente a comprare". E ancora: "Aprire la ztl è l'unica soluzione". Una voce diversa però si leva dal coro. Uno dei commercianti interpellati si sofferma un attimo a pensare e arriva a una conclusione che un po' si discosta dalle altre e dice: "Aprire la ztl sicuramente aiuterebbe, ma il vero problema sono i centri commerciali. Come si fa a competere con negozi aperti 365 giorni l'anno? Negozi che hanno la comodità di essere circondati dai percheggi? Inoltre chi è che dopo aver fatto la spesa in un centro commerciale non si sofferma a dare un'occhiata alle vetrine che si trova intorno? Un passo dopo l'altro, anche se quella cosa non serve al cliente, entra e la compra. Questi sono tutti incassi che noi non facciamo e che non faremo mai perché chi prende la macchina per recarsi in una qualche parte della città, non potendo passare in centro, non vedrà mai le nostre vetrine. Però capisco che c'è anche il problema dei parcheggi. Sicuramente bisogna pensare a una soluzione che preveda un posto per le macchine, altrimenti, con la zona a traffico limitato aperta, si creerà solo una gran confusione di auto che transitano avanti e indietro senza potersi fermare".

Ma qual è la posizione dei commercianti che hanno il negozio nei centri commerciali? Innanzi tutto dobbiamo sottolinerare che molti hanno il doppio negozio in centro e a Cospea. Detto questo, anche loro sono concordi sul fatto che l'apertura della ztl faciliterebbe le cose ai venditori del centro, ma c'è comunque un problema: eliminare i varchi elettronici non risolverebbe le condizioni metereologiche. "Il tempo - dicono - è un elemento che spesso non viene considerato, ma che è fondamentale. Da questo punto di vista 'vinciamo' sempre noi: se piove vengono qua perché tutti i negozi sono al chiuso nella stessa struttura, se è caldo vengono da noi per stare al fresco e se è freddo vengono da noi per stare al caldo. Gli unici clienti che perdiamo, o che comuqnue ci frequentano meno, sono quelli del centro perché piuttosto che prendere la macchina si fanno una passeggiata".

E cosa ne pensano Confcommercio e Confesercenti? Mentre Stefano Lupi, presidente della prima associazione, non ha voluto esprimere il suo parere finché non sentirà con le sue orecchie la dichiarazione di Fatale (se ne riparla la settima prossima), Daniele Stellati, presidente della seconda associazione citata, racconta che storicamente loro sono favorevoli all'apertura in alcune fasce orarie. "Secondo noi - dice - la ztl dovrebbe essere aperta dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20 sia per andare nei negozi, sia peril carico e e scarico dei locali. A Perugia e nelle città vicine, per esempio ci sono fasce orarie di transito per carico e scarico. A terni, purtroppo, il cenro è 'blindato' e c'è anche una segnaletica poco comprensibile e molti tursisti incappano in multe. La fascia dalle 18 alle 20 andrebbe bene sia per gli acquisti che per il carico e scarico, altrimenti dovendo parcheggiare nella zona blu a pagamento i potenziali clienti sono scoraggiati e vanno nei centri commerciali. Il centro è penalizzato perché c'è un decentramento della attività commerciali. Forse riaprendo le vie centrali possono essere revitalizzate, bisogna solo capire quali sono le modalità più adatte".

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