Sabato, 25 Settembre 2021
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Appalto per i servizi socio sanitari dell'Usl 2, sentita la direzione dell'azienda sanitaria in Terza Commissione consiliare della Regione

L'audizione è stata richiesta dal consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria): "L’obiettivo è preservare la qualità servizi e del trattamento dei lavoratori, mantenere una buona qualità dei servizi sociosanitari da parte della cooperazione sociale in Umbria"

È arrivata in Terza Commisione consiliare sanità e welfare dell'Assemblea Legislativa, la questione "calda" del rinnovo degli appalti per i servizi socio sanitari dell'Usl Umbria 2. Su richiesta del consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) sono stati auditi durante la seduta di ieri, mertedì 22 giungo, il direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti, il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Massimo De Fino e il direttore amministrativo Piero Carsili. Oggetto dell'audizione, come accennato, le procedure, i criteri di valutazione e le modalità tecniche seguite dall’Azienda Usl Umbria 2 nella elaborazione della gara “Servizi di Trasporto non sanitario e di collegamento tra le strutture e i servizi dell’Azienda USL UMBRIA 2” e della gara in corso relativa all’affidamento dei servizi socio-sanitari.

“Con questa richiesta – ha premesso Fora – non si vuole entrare nello specifico né fra le modalità tecniche attraverso cui si scelgono i fornitori dei servizi interessati. L’obiettivo è preservare la qualità servizi e del trattamento dei lavoratori, mantenere una buona qualità dei servizi sociosanitari da parte della cooperazione sociale in Umbria. L’aggiudicazione avvenuta con ribasso di circa il 40 per cento rispetto alla base d’asta ha destato preoccupazione e malumori. Sull’altra questione, quella dei servizi sociosanitari della Asl 2, che riguarda oltre 1200 lavoratori, si sarebbero verificate difformità su cui non entro, ma il punto è che una gara fatta così genera precarietà e sensibili differenze nel trattamento economico dei lavoratori. Ritengo sarebbe stata migliore una gara di lungo periodo, garantendo la continuità di operatori e utenti, anziché sei mesi più sei rinnovabili”.

Carsili: "Piena regolarità amministrativa"

Il direttore De Fino ha ricordato come egli non sia stato presente a fine 2018, momento dell’aggiudicazione della gara, ma ha chiesto di spiegarne i dettagli al direttore amministrativo Carsili, il quale ha ricordato i passaggi della procedura che ha portato, a febbraio 2019, all’aggiudicazione finale al ‘Consorzio progetto multiservizi’, per l’importo di 1 milione 181mila 525 euro. Il secondo classificato era di 1 milione 237mila 979 euro, quindi la differenza fra le due offerte era circa di 50mila euro.

“A conclusione della procedura di gara - ha spiegato Carsili - la seconda classificata ha fatto ricorso al Tar ed è stata chiesta la sospensiva, dovendo valutare un’offerta ritenuta ‘anomala’. Con ordinanza del Tar è stata concessa la sospensiva e statuito che l’azienda sanitaria dovesse costituire un’apposita commissione per le dovute valutazioni. La commissione ha svolto il suo lavoro e rimesso le sue conclusioni al Tar. Alla fine è stata ritenuta congrua l’offerta fatta dal vincitore.

A novembre 2020 l’affidatario è entrato in servizio come fornitore della Usl Umbria 2. L’offerta dell’attuale aggiudicatario proponeva un ribasso sulla tariffa della manodopera rispetto a quella del secondo classificato, perché l’aggiudicatario applicava un contratto collettivo con tariffe orarie più basse. Sono state fatte tutte le verifiche del caso, si tratta di un contratto nazionale di lavoro di cui abbiamo constatato la coerente applicazione. Siamo a conoscenza delle doglianze del personale che lamenta una diversa applicazione contrattuale rispetto a quella dei precedenti affidatari. Altre verifiche sono state fatte su determinati aspetti relativi agli adempimenti previsti nel capitolato, se i lavoratori avessero gli strumenti e i mezzi idonei allo svolgimento dell’attività. L’esito delle verifiche è stato sostanzialmente positivo”.

Braganti: "Garantita la correttezza anche per il prossimo bando di gara"

Il direttore regionale Massimo Braganti ha chiarito altri aspetti sulla seconda gara in questione, quella sull’affidamento dei servizi sociosanitari: “ha un capitolato di 550 pagine, gli operatori si sono dati da fare per portare avanti la gara e poi – ha detto - si viene a parlare di massimo ribasso. Senza contare che è subentrato un accesso ispettivo da parte dell’Anac, che è tutt’ora in corso.

La stessa Autorità anti-corruzione ci ha indicato i percorsi corretti da seguire, e abbiamo scelto quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa attraverso un bando aperto a tutti gli operatori, cooperative e altri. Con una durata di sei mesi all’occorrenza rinnovabili, in attesa di una soluzione più a lungo termine, quindi una gara-ponte verso un affidamento pluriennale dei servizi. Altro che massimo ribasso. Con una gara d’appalto più ampia prevederemo un apposito Piano per rendere omogenea l’assistenza e l’organizzazione di tutto il territorio, deve essere uguale la modalità di agire in ogni settore. Sarà garantita la correttezza anche sul prossimo bando di gara, e non mancheremo di parlarne con i sindaci dei vari territori”.

Al termine dell’audizione sui servizi di trasporto non sanitario, il consigliere Fora ha invitato la Asl a “controllare che il gestore applichi regolarmente il contratto nazionale in tutte le sue articolazioni e che periodicamente verifichi la qualità del lavoro e dei servizi. Per quanto riguarda l’appalto dei servizi socio sanitari, la procedura, nonostante i chiarimento ricevuti, continua a destare particolare preoccupazione sia in relazione alla breve durata che alle modalità di valutazione.

Dobbiamo mettere in grado le aziende sanitarie e i comuni - concludere il consigliere regionale - di dotarsi di procedure di affidamento che siano differenziate da quelle legate all’approvigionamento di beni e strumenti. Non stiamo parlando di acquistare servizi di pulizie ma servizi ed operatori che tutti i giorni entrano nelle case di migliaia di famiglie fragili. La cura e l’attenzione devono essere massime”.

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