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Sabato, 18 Maggio 2024
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Terni, iniziativa ‘La Città delle Donne’: “Stanche di una politica e di una borghesia salottiera ed elitaria”

Primo appuntamento sabato 27 aprile in piazza della Pace (ore 18)

Una serie di appuntamenti organizzati da Potere al Popolo. Gli esponenti ternani aprono la comunità al pensiero critico sulle discriminazioni basate sul genere e sulle quotidiane ingiustizie che le donne inevitabilmente vivono organizzando degli incontri, a cadenza mensile, dal titolo ‘La Città delle Donne’. Si parte sabato 27 aprile (ore 18) in piazza della Pace con ‘Riflessioni e letture dal libro ‘Stai zitta’ di Michela Murgia’.

A tal proposito, evocando il titolo che racchiude tutti gli incontri in programma ossia ‘La Città delle Donne’ le organizzatrici spiegano che: “Siamo stanche di una politica e di una borghesia salottiera ed elitaria, nonché di una certa parte di sinistra che confina i discorsi sulle donne e delle donne a dei luoghi ben delimitati. Non vogliamo dei luoghi nostri per parlare di transfemminismo. Vogliamo le piazze, le aule delle scuole, le Chiese, le Moschee, le Camere del Parlamento, vogliamo tutti quei luoghi dove da sempre per secoli gli uomini hanno discusso e deciso di noi. E lo vogliamo - aggiungono - non solo per la nostra liberazione, ma anche per la liberazione di tutti quegli uomini, nostri compagni che nella gabbia dei ruoli si sentono sottomessi e soffocati dal mito del maschio alfa e dell’uomo che non deve fare ‘la femminuccia’.”

Il primo incontro: “Crediamo che sia fondamentale tornare nelle strade e nelle piazze cittadine ad approfondire con complessità e senza banalizzare i temi della lotta transfemminista. Ricorderemo ciò che diceva Michela Murgia: “di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo parlare è ancora la più sovversiva...” abbiamo deciso di partire da Lei, leggendo alcuni passi del suo “Stai Zitta! E altre nove frasi che non vogliamo sentire più”. Parleremo poi, nell’ambito delle iniziative legate al “Transferm – Pride Terni 2024”. Di gender gap e di violenza economica, trattando tutto quello che gira intorno al tema "donne e soldi". Parleremo anche di sesso, fede e stereotipi”.

Ed ancora: “Parleremo di educazione di genere e della necessità di costruire un futuro migliore partendo dalle bambine e dai bambini che saranno adulte domani, e che come noi sono costrette a crescere in questa società violenta e patriarcale, che insieme abbiamo il dovere, ma anche la volontà, di decostruire. Una società rappresentata da una politica che non smette mai di sferrare attacchi all'autodeterminazione delle donne, e che in questi giorni, per decreto, apre i consultori alle associazioni antiabortiste, infliggendo ideologico ed inutile dolore a chi, secondo loro, non è in grado di decidere da sola della propria vita”.

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