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Domenica, 21 Aprile 2024
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“Quanto fatto è servito a fare di San Valentino una reale risorsa turistica, spirituale ed economica per la città?”

Intervento di Arnaldo Casali, presidente dell’Istess: “Siamo nelle mani dell’assessorato alla cultura”

È questa la goccia che fra traboccare il vaso: un gruppo di artisti e cittadini capeggiati dall’attore Riccardo Leonelli e dal musicista Emanuele Cordeschi - organizza così la prima edizione di StraValentino, che coinvolge, tra gli altri, il Cgs Salesiano, l’Istess e la Fondazione Carit, ma anche artisti come Marzia Ubaldi, che propone un recital al Cenacolo,  Alessandro D’Alatri che presenta Casomai e la cabarettista Annalisa Aglioti con la sua "Moglie Modello”. La qualità dell’offerta, ma probabilmente anche il malcontento generalizzato e le elezioni imminenti, contribuiscono ad uno straordinario successo del festival, che ospita anche il primo e unico confronto tra tutti i candidati a sindaco di Terni, tra i quali anche Leopoldo Di Girolamo.

Come prevedibile, arrivano anche richieste di candidature agli organizzatori, tutte puntualmente declinate. Proprio perché alieno da qualsiasi strumentalizzazione ideologica e speculazione politica, StraValentino decide di dare fiducia alla nuova giunta Di Girolamo, e l’anno successivo partecipa, come Comitato, agli eventi ufficiali del Comune; nel 2011 si cerca ancora di aiutare l’assessorato guidato da Roberto Fabrini, organizzando (gratuitamente) la rappresentazione al Teatro Secci di Scene da un matrimonio di Bergman con Daniele Pecci e Federica Di Martino.

Poi, preso atto che, nonostante le promesse, nulla è cambiato, StraValentino torna nel 2012 ad essere un “contro-festival”, con ancora maggior clamore rispetto alla passata edizione. Questa volta, infatti, alla kermesse aderiscono anche televisioni, quotidiani, e altre manifestazioni, fino a costruire un programma di appuntamenti che è addirittura il doppio rispetto a quello ufficiale del Comune. Non manca la satira, con il sindaco Di Girolamo che accetta di confrontarsi con i cittadini nella serata principale, ma che al tempo stesso – su TeleTerni – si trova parodiato dallo stesso Leonelli.StraValentino diventa anche un punto di riferimento per tanti artisti che non riescono a trovare un palco dove esibirsi, per questo continua – sotto forma di maratona – fino al 2015.

“Abbiamo chiuso definitivamente – spiega Arnaldo Casali, che con Alban Guillon ha animato tutte e sei le edizioni e in seguito ha dedicato al patrono tre libri – quando ci siamo accorti che una manifestazione di protesta si stava istituzionalizzando al punto che rispondendo alle critiche sugli eventi valentiniani, Di Girolamo citava StraValentino come esempio virtuoso di valorizzazione del Santo”.

Da allora sono passate altre due amministrazioni, quella Latini e ora quella Bandecchi, gli assessorati agli eventi valentiniani e alla cultura hanno smesso di farsi concorrenza, uniti sotto lo stesso assessore (Andrea Giuli – che aveva partecipato più volte come artista a StraValentino - Maurizio Cecconelli, Riccardo Corridore e ora Michela Bordoni) mentre in Diocesi si sono succeduti tre vescovi (Vincenzo Paglia, Giuseppe Piemontese e Francesco Soddu) ed è nato un Comitato scientifico incaricato di selezionare gli eventi da promuovere.

L’Istess, da parte sua, ha lanciato un nuovo festival, il Valentine Fest, appunto, e il Premio San Valentino, Simona Zoo ha creato la mascotte “CiccioValentino”, Folco Napolini ha tentato un gemellaggio con Sadali in Sardegna, le case editrici Dalia e Thyrus hanno pubblicato romanzi sul santo patrono e il Comune ha acquistato due dipinti di Giovanni Gasparro e lanciato il drappo ufficiale, mentre il Lions Club ha realizzato tutte le vetrate della Basilica che ne illustrano la vita.

Ma tutto questo è servito a cambiare le cose, e a fare di san Valentino una reale risorsa turistica, spirituale ed economica per la città? L’incontro di domenica 10 marzo servirà proprio a cercare di rispondere a questa domanda. E per questo tutta la cittadinanza innamorata di San Valentino è chiamata ad intervenire.

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