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Allarme smog a Terni, arriva il limite alle limitazioni: stop alle auto solo fino a Euro 2

Palazzo Spada al lavoro sull’ordinanza antinquinamento, Confartigianato: restrizioni troppo severe sarebbero una ulteriore stangata per piccole e medie imprese. I provvedimenti dell’amministrazione

Un limite alle limitazioni. Il Comune di Terni è al lavoro per la redazione delle ordinanze antinquinamento che entreranno in vigore in autunno. Ma, rispetto alle possibili restrizioni per le auto fino a Euro 5, Palazzo Spada seguirà una strada più morbida.

La conferma arriva al termine di un incontro tra i vertici di Confartigianato Terni e il sindac, Leonardo Latini, e il vicesindaco Benedetta Salvati.

La “cautela” di Palazzo Spada rispetto alle indicazioni contenute nell’aggiornamento del piano regionale della qualità dell’aria curato da Palazzo Donini arriva dopo le preoccupazioni rappresentate da Confartigianto rispetto al possibile “impatto sulle piccole e medie imprese” che l’ordinanza avrebbe potuto avere. Ordinanza che “interverrebbe in un momento di estrema difficoltà per l’economia territoriale – rileva Confartigianato - in quanto si sommerebbe alle restrizioni per la pandemia, all’impennata dei prezzi delle materie e dell’energia, ai possibili alleggerimenti degli incentivi (Tosap gratuita per la ristorazione in scadenza al 31/12, sblocco dell’attività di accertamento ed emissione delle cartelle esattoriali, ecc.). Aggiungere a una congiuntura già così difficile uno svantaggio molto gravoso specifico per il territorio di Terni quale sarebbe il blocco della circolazione fino a euro 5 – spiega l’associazione - rischia di determinare ulteriori chiusure di attività”.

Istanze che sono state raccolte dall’amministrazione che ha assicurato che le restrizioni saranno introdotte in questo autunno “ma solo per lo stretto indispensabile e rigorosamente giustificate dagli andamenti rilevati della presenza di inquinanti nell’aria”.

La nuova ordinanza prevedrà dunque il divieto della circolazione per i veicoli fino a euro 2 (sia benzina che diesel) e sarà resa più restrittiva solo in caso di sforamento dei limiti di inquinamento rilevati e tenendo presente le conseguenze sull’economia locale.

Il presidente di Confartigianato Terni, Mauro Franceschini, e il direttore Michele Medori hanno “apprezzato la disponibilità dell’amministrazione comunale e la comune preoccupazione per le conseguenze economiche delle ordinanze, soprattutto per il tessuto locale delle piccole e medie imprese”.

Franceschini ha inoltre sollecitato “uno sforzo ulteriore per ottenere interventi di disinquinamento efficaci che non si limitino a bloccare la circolazione al momento dell’evidenziarsi degli sforamenti, ma che prevengano queste situazioni agendo sui diversi fronti (inquinamento industriale e da riscaldamento degli edifici)”.

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