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Natale a Terni, curiosità ed aneddoti per realizzare un presepe: “Natività al centro della scena. Le due P intese come passione e pazienza”

Alcuni suggerimenti utili a cura dell’Associazione Tempus Vitae che ha curato l’iniziativa ‘TernInPresepe’ con oltre 160 rappresentazioni distribuite nel territorio ternano

Il grande racconto della Natività. Un percorso all’insegna dell’arte presepiale tra musica, rappresentazioni e tradizioni. Lo scorso 8 dicembre il Museo Diocesano ha accolto la manifestazione inaugurale curata da Tempus Vitae, denominata TernInPresepe, giunta all’ottava edizione. L’associazione si occupa di attività culturali e promozione sociale organizzando mostre, convegni, presentazioni di libri. Tra le varie iniziative figurano dei corsi per la realizzazione di presepi, dalla durata di 32 ore, oltre che dei laboratori permanenti propedeutici alla concretizzazione delle opere, in tutti i suoi dettagli.

Alla redazione di www.ternitoday.it gli esponenti di Tempus Vitae illustrano le caratteristiche dell’associazione, per ciò che concerne l’attività presepiale: “Siamo un gruppo di persone amanti del presepio. La nostra missione è quella di condividere tale arte, nel nostro territorio, attraverso delle attività di realizzazione di opere e di insegnamento, sia per adulti che per i ragazzi delle scuole. Computiamo una sessantina di iscritti volontari ed allestiamo anche nei paesi del comprensorio”. Nei giorni scorsi si è tenuto evento presso la biblioteca di Terni denominato Scorcio di un presepe popolare. Come si realizza?. Tale domanda l’abbiamo posta proprio ai membri del Tempus Vitae: “Il primo approccio è fondamentale poiché necessario avere in mente il progetto da fare. È il passaggio più delicato ed impegnativo, al pari della colorazione. Ci vogliono le due P ovvero pazienza e passione. Inoltre anche continui aggiornamenti sulle tecniche da mettere a frutto”.

Come realizzare un presepe: “Partiamo dal progetto” specificano gli esponenti dell’associazione. “Dobbiamo tenere bene a mente cosa dobbiamo e vogliamo realizzare. In genere i presepi si dividono in aperto o diorama (chiuso) dentro ad un contenitore. Il diorama è più difficile da fare poiché occorrono delle conoscenze di prospettiva. Possibile distinguere in orientale, storico e tradizionale ambientato dalle nostre parti”. Il secondo step è la grandezza: “In base alla dimensione delle statuine detenute. Esistono dei valori di calcolo da apporre su una scala di misura”.

Il modulo per entrare nei dettagli: “A quel punto l’attenzione è spostata sulla facciata della singola abitazione. Pertanto il disegno delle strutture (porte, finestre, tetto e balconi) per poi passare alla tipologia di intonaco se liscio o a vista. In genere la precedenza viene data a quest’ultima poiché la costruzione deve essere antica. Possibile poi arricchire il tutto con dei muri crollati. Il materiale che noi usiamo è il polistirene espanso. Successivamente la struttura va intagliata, curando le cornici. Essendo una casa molto antica occorre inserire delle pietre, ritagliando gli angoli che andranno a formare porte e finestre tramite l’ausilio della colla a caldo. Necessario incollare i ritagli sulle varie pareti e contorni delle porte. Pertanto vanno ricavate delle strisce di polistirene e su queste si procede nel battere il materiale. L’uso del polistirene è adatto alla costruzione delle pietre in quanto se battuto rimane impresso. Con il taglierino poi è possibile dar vita a piccoli quadratini che diventeranno delle future pietrine. Un buon numero ne creano la parete, cercando di mantenere una fedeltà nel processo di costruzione”.

Le tegole dell’abitazione: “Vanno realizzate mediante una tecnica specifica utilizzando il polistirene”. La parte della colorazione della parete: “Vengono usate le terre naturali ed ossidi. Essendo polveri devono essere diluite per applicarle sulla superficie. Occorre procedere con la colla di coniglio prima dei passaggi con il pennello. L’altra fase è la stuccatura delle pietre con delle malte. La struttura è così terminata”. Ulteriori consigli: “La natività deve essere messa in primo piano.  Tuttavia raccontare il vangelo, quindi altre scene che non riguardano direttamente la natività, è comunque una rappresentazione del presepe”. Quanto tempo occorre per il completamento: “Mediamente per una persona poco esperta 3-4 mesi, dipende dalla complessità, grandezza di ciò che si vuole realizzare”.

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