Fatture per 14,5 milioni e 8 mesi per pagare i fornitori, focus su Asm Terni: “Tempi lunghissimi”

Botta e rispost5a tra M5S e assessore alle partecipate durante il question time. Masselli: serve maggiore trasparenza, ora i dati verranno pubblicati. Pasculli: situazione da affrontare in maniera più incisiva

A volerlo proprio vedere mezzo pieno, il contenuto del bicchiere è questo: tra il 2017 e il 2018 il tempo medio dei pagamenti di Asm Terni nei confronti dei fornitori è peggiorato, passando da 188 a 271 giorni. Il dato è poi migliorato lo scorso anno, quando i tempi di pagamento sono scesi a 257 giorni. Ma la questione resta piuttosto rilevante.

Botta e risposta durante l’ultimo question time in consiglio comunale tra Movimento 5 Stelle e asessore alle partecipate a seguito di una richiesta di chiarimento avanzata dai pentastellati e relativa ai tempi di pagamento da parte di Asm nei confronti dei fornitori.

L’interrogazione, illustrata da Federico Pasculli, parte dalla constatazione che nella sezione amministrazione trasparente del sito di Asm non risultano i dati sui pagamenti, in particolare sui tempi medi, sull’ammontare complessivo dei debiti ai fornitori e sul numero di quest’ultimi.

Alle domande ha risposto l’assessore alle partecipate, Orlando Masselli: “Dal 2015 le pubbliche amministrazione devono effettivamente pubblicare l’indicatore di tempestività nei pagamenti, nonché il numero dei creditori e la massa debitoria. Asm è una società a controllo pubblico, c’è però una integrazione della legge di bilancio 2019 che esclude da queste modalità le società di gestione dei servizi pubblici come è, appunto, Asm. Questo per dire che la disciplina è molto contorta. Interpretando però l’esigenza di una maggiore trasparenza ora i dati verranno pubblicati”.

Per quanto riguarda i dati, Masselli ha riferito che tra il 2017 e il 2018 il tempo medio dei pagamenti è peggiorato, passando da 188 a 271 giorni, per oltre 12 milioni di debiti per 496 fornitori nel 2017 ad oltre 15 milioni per 519 fornitori nel 2018.  “Il dato – ha aggiunto l’assessore - migliora leggermente nel 2019 con 257 giorni e 14,5 milioni per 501 fornitori”.

“Si tratta di tempi lunghissimi – ha replicato Federico Pasculli - La situazione andrebbe affrontata in maniera più incisiva rispetto a quanto fatto finora”.

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