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Ast, prorogata la cassa integrazione

I sindacati ottengono garanzie su rotazione e smaltimento ferie, clima meno teso per il periodo pre natalizio. L’azienda garantirà che non siano superate le 15 giornate di cassa per singolo lavoratore nel mese

Perdura la “contrazione del mercato siderurgico” e con essa la "diminuzione dei volumi produttivi" per Ast, Acciai Speciali Terni, tanto da rendere necessaria una proroga della cassa integrazione ordinaria per il periodo dicembre 2019 - febbraio 2020. Per questo, ieri notte, è stato sottoscritto da sindacati e azienda, presso la Confindustria di Terni un verbale di accordo che prolunga l’ammortizzatore. “La riduzione dell’attività produttiva - si legge nel verbale - avrà una durata massima presunta di nove settimane e decorrerà dal 30 dicembre 2019 al 27 febbraio 2020, con ricorso all’ammortizzatore anche in modo non continuativo. Al termine del periodo si confida di riprendere la normale produzione”.
Diverse le garanzie richieste e ottenute dalle organizzazioni sindacali firmatarie (Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Ugl, Usb): prima di tutto, l’azienda anticiperà il trattamento di integrazione salariale ai lavoratori coinvolti. Inoltre, con un’intesa a latere del verbale di accordo, sottoscritta sempre ieri notte, i sindacati hanno ottenuto che nella selezione del personale da mettere in cassa integrazione si dia la precedenza a quello con un monte ferie residue inferiore alle 80 ore, che il trattamento possa essere integrato a discrezione del lavoratore “per tramite di par (permessi annui retribuiti, ndr) a compensazione” e che l’azienda garantisca la maturazione degli istituti di retribuzione indiretta e differita indipendentemente dal ricorso all’ammortizzatore sociale. Inoltre, in linea di principio, l’azienda garantirà che non siano superate le 15 giornate di cassa per singolo lavoratore nel mese. Infine, l’intesa prevede incontri di monitoraggio dell’attività produttiva e della cassa integrazione con cadenza mensile, anche al fine di “garantire la massima rotazione dei lavoratori destinatari del provvedimento”. 

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