Lavori conclusi ma un’ordinanza vieta ancora il passaggio, intanto i vandali entrano in azione

Ieri mattina proprio di fronte alla chiesa del patrono di Cesi è apparsa una scritta “celebrativa” di un grande amore, iniziato a Natale

Se c’è un luogo del cuore per i cesani, quello è senz’altro l’eremo di Sant’Onofrio. La chiesetta del patrono del paese, a dieci minuti di passeggiata dal centro storico, in passato era meta di una processione con tanto di statua del Santo, poi è stata letteralmente abbandonata per tanti anni, tanto da divenire addirittura “pista” per scorribande di motorini.

Da qualche anno è l’associazione Amici di Sant’Onofrio, insieme alla Pro loco Cesi, ad aver letteralmente salvato la chiesa, ma le criticità non sembrano proprio mancare. Oggi le questioni all’ordine del giorno sono due: la prima riguarda l’ennesimo atto vandalico ai danni del belvedere di fronte alla chiesa, l’altro riguarda la paradossale presenza di un’ordinanza che vieterebbe il passaggio in via Sant’Onofrio, nonostante il collaudo della fine dei lavori necessari risalga a circa due anni fa.

Scritte “celebrative”

La sorpresa c’è stata ieri mattina. Come accade tutti i giorni, a meno che non ci siano tempeste, Guido Massarelli, presidente dell’associazione Amici di Sant’Onofrio, ma meglio conosciuto come Frumenzio de Cesi, ha l’abitudine di portare a spasso il cane nella zona della chiesa, anche con l’obiettivo di controllare che sia tutto sotto controllo: “La scritta è stata fatta mercoledì – dice -. D’altra parte…come non celebrare questo grande amore tra G e R, iniziato addirittura il 25 dicembre?”. La scritta a caratteri cubitali e realizzata con vernice nera, recita infatti “G+R One love, one life” – scomodando gli U2 – seguita dalla data, “25-12-2019”.
“Ogni volta che arrivo temo di trovare sorprese del genere – continua – e non è la prima volta…soprattutto questi simpatici buontemponi si divertono a togliere o rovinare i cartelli dei sentieri…il problema, ovviamente, è più ampio e riguarda un po’ un abbandono generale, sia da parte della Diocesi di Norcia e Cascia, sia da parte del Comune”.

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L’ordinanza “fantasma”

Significativo, in questo senso, che la documentazione relativa a un’ordinanza emanata da anni si sia persa nella notte dei tempi, o forse tra un ufficio e l’altro. “Nel 2012 il sindaco aveva interdetto il passaggio in via Sant’Onofrio a causa del pericolo caduta massi – aggiunge il presidente della Pro loco Mirco Bisonni – poi i lavori sono stati fatti e circa due anni fa c’è stato il collaudo di fine intervento, Ma l’ordinanza non è mai stata ritirata, quindi in teoria non si potrebbe ancora passare. Pochi mesi fa l’ingegnere che si era occupato della pratica era venuto a vedere, su nostro invito, e ci ha detto che la pratica era conclusa. Ma qui non se ne è mai saputo niente…”.
Eppure è un peccato perché le varie realtà che gravitano su Cesi hanno fatto davvero del loro meglio, negli anni. “Fino al 2012 -  continua Guido Massarelli – la chesa era in mano ai vandali. Il tetto era stato rifatto in occasione dei Giubileo, ma poi nessuno si è più occupato della manutenzione. Allora abbiamo deciso di fondare l’associazione. Da allora ci occupiamo di curare, per quanto possibile, l’area della chiesa: ci sarebbe molto da fare, come ad esempio recuperare o quantomeno mettere in sicurezza anche il rudere del Comune che si trova proprio attaccato alla chiesa, ma non è semplice, soprattutto per gli aspetti burocratici…ma noi faremo del nostro meglio comunque”.

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