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Terni, l’autore Matteo Paloni conquista il premio letterario ‘Edizione italiane’: “Una storia intrigante in un contesto di mondo futurista”

Il successo ottenuto con ‘Terapia del dolore’ nella categoria fantascienza: “Una bella esperienza da conservare a lungo”

Una prima pubblicazione coronata da un prestigioso riconoscimento per Matteo Paloni. L’autore ternano ha infatti conquistato il premio letterario ‘Edizioni italiane’ dell’omonima casa editrice indipendente – giunto alla seconda edizione - nella categoria fantascienza. Ha infatti presentato la sua opera denominata ‘Terapia del dolore’ valutata dalla giuria del contest che intende fare talent scouting di scrittori esordienti e non.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it Matteo ripercorre i passaggi significativi che lo hanno portato a scrivere il libro: “La passione per la lettura e scrittura le ho coltivate a partire dall’età adolescenziale. Ho partecipato ai primi contest durante il percorso universitario. Poiché ci sono stati piccoli riconoscimenti l’impulso nel proseguire è stato consequenziale. Il tutto è stato affiancato da approfondimenti cercando di adattarmi in maniera professionale. Infine è arrivato il desiderio di incentrarmi sul romanzo. Avevo delle idee, argomenti e mancava il trait d’union”.

Gli sviluppi: “Durante una conversazione in auto con una collega si è formata un’immagine che poi ho sviluppato mediante un determinato approccio. I primi capitoli risalgono al 2019. Sono state gettate le fondamenta anche se, la prima pietra, è stata spostata diverse volte. Durante l’emergenza sanitaria – afferma Matteo – ho avuto l’opportunità di dedicare del tempo alla stesura”. Contestualmente è nata l’esperienza di Catena: “Una stanza lavoro per condividere attività come Poetry Slam, la Cattiva Novella, incontri con cantautori. Ci siamo inseriti nel circuito del Poetry Slam nazionale ed i nostri vincitori possono accedere alle fasi interregionali che anticipano le nazionali.  L’obiettivo era creare un humus per spronare alla scrittura i partecipanti. La sindrome della pagina bianca deriva non avere una bussola per orientarsi. Pertanto l’ispirazione è fondamentale, come il confronto tra amici”.

Le fasi conclusive: “Ho scoperto il piacere del lavoro di strutturazione del romanzo, dell’editing utile sotto molteplici aspetti. A tal proposito ringrazio Alex Coman. La prima stampa è avvenuta sotto Natale ed ora sta entrando in distribuzione”. I dettagli: “Un libro fantascientifico, thriller distopico a tinte cupe. Parla di tante delle paturnie tra incertezza del mondo del lavoro, ingrigimento della popolazione tra perdita di stimoli, sogni, ambizioni, ideali. In più si incrocia con altre suggestioni, uno strano modo di gestire la migrazione, il rapporto tra genitori e figli. Un’altra forma di ispirazione e suggestione sono stati i personaggi manga, per il lato fantascientifico”.

Il racconto di ‘Terapia del dolore’: “Ho cercato di scrivere una storia che fosse intrigante, in un contesto di mondo futurista. Una società letteralmente chiusa da grandi mura, nonostante la grande interconnessione che offre il mondo digitale. Più di allontani dalla facciata del grande progetto e più il mondo è familiare, vicino al nostro. Ci sono due protagonisti ossia Jerome ed il Perito della Pubblica Amministrazione, figura diversa dagli altri umani. Inizia la sua indagine, incrociando questo giovane”. Le fonti di ispirazione: “Cinema, manga, letteratura, esperienza di vita vissuta tra cui le suggestioni del periodo”.

La decisione di partecipare al contest, il riconoscimento e la pubblicazione: “Ogni cosa scritta ha senso se viene letta. Ho inviato alla casa editrice che mi permetteva di avere un’interazione diretta. Il premio sottintende la pubblicazione nella speciale categoria. Sicuramente essere selezionati da un contest è gratificante. Naturalmente poi quando il libro lo vedi fisicamente, nelle mani di amici cari ossia i primi lettori, la soddisfazione è duplice”.

Uno sguardo rivolto al futuro: “Organizzerò delle iniziative per presentarlo. Un primo lavoro anche in proiezione futura”. Cosa resta: “Un miglioramento dell’approccio alla scrittura e la consapevolezza di essere stato capace di portare a termine un lavoro. Una esperienza enorme”.

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