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Aveva spacciato metadone a Flavio e Gianluca. Romboli davanti al Gup il 3 marzo

Era stato arrestato per la cessione di metadone nei confronti di Gianluca e Flavio. L'accusa è quella di "morte come conseguenza di altro reato"

Dovrà comparire il prossimo 3 marzo di fronte al Giudice per l'udienza preliminare, Aldo Maria Roboli, il pusher che aveva ceduto la dose di metadone che, diluita nell'alcol, aveva provocato la morte nel sonno dei due giovani ternani Flavio e Gianluca nella notte fra il 6 e il 7 luglio scorsi. 

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Romboli avrebbe venduto per pochissimi euro la sostanza ai due ragazzi e per questo dovrà rispondere del reato di "morte per come conseguenza di altro reato". Durante l'udienza ci sarà, per i familiari dei due giovani, l possibilità di costituirsi parte civile nel processo mentre il corso delle indagini potrebbe prendere la via del rito abbreviato.

Intanto Romboli, 41 anni, difeso dall'avvocato Massimo Carignani, per decisione del Gip è stato ristretto ai domiciliari nella comunità terapeutica "Cast Onlus" di Spello. Una decisione impugnata dalla procura di Terni ma riconfermata dal tribunale del riesame di Perugia. 

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