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Aviosuperficie Leonardi, elisoccorso occasione persa dalla città ed il futuro: “Sinergie per avioturismo e sport dell’aria per la ripartenza”

Un piccolo aeroporto collocato in posizione centrale, rispetto alla nostra penisola, il quale detiene personale specializzato ed opportunità di sviluppo per il territorio

foto aviosuperficie

Diciotto ettari di estensione, una pista lunga 870 metri completamente in asfalto. Inoltre una piazzola elicottero abilitata al volo notturno, senza dimenticare l’officina che si occupa di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro, la scuola volo Terni aero club, la torretta, il ristorante e le postazioni per il pubblico. Alla fine del secolo scorso venne inaugurata l’aviosuperficie Alvaro Leonardi, dedicata ad un famoso aviatore ternano. Nel corso degli anni si è trasformata, a tutti gli effetti, in un piccolo aeroporto. Dal 2016 è passata a Terni Reti e può contare su diecimila movimenti annuali. Inoltre è diventata, a tutti gli effetti, una base di appoggio per molte ditte che lavorano e per l’elisoccorso dell’ospedale. Infine, oltre all’attività di paracadutismo, detiene un box dedicato all’addestramento degli aerei acrobatici, il tutto autorizzato dall’Enac.

Attività ed occasione persa

Come detto, in periodo pre-emergenza sanitaria, poteva contare su un afflusso piuttosto consistente ossia diecimila movimenti i quali generavano un traffico di circa quarantamila persone l’anno. Tuttavia, nonostante lockdown e colorazioni di rischio delle regioni, la perdita – in termini di flussi - è stata contenuta e rientrante in un 45% rispetto ai picchi massimi. I piloti si spostano per motivi di lavoro, attività di scuola (brevetti ed addestramento). Inoltre molti di questi provengono dall’estero. In special modo Germania, Austria, Inghilterra e Francia. A causa delle dimensioni della pista possono essere ospitati aeromobili che trasportano fino a diciannove passeggeri e 5700 kg di peso al decollo. In taluni frangenti si tratta di appassionati che si muovono per fare dei tour nel sud Europa, mediante tappe prestabilite. Come è noto, le scorse settimane, il dibattito è stato molto accesso sulla possibilità di diventare il punto di elisoccorso, a livello regionale. Tale possibilità è sfumata, nonostante l’aviosuperficie possa vantare numerosi servizi e peculiarità, sotto molteplici punti di vista. Un’occasione persa per la città, se pensiamo ai vantaggi generati a livello macro. La piazzola elicottero abilitata al volo notturno comporta dei benefici, a livello di sicurezza. Nel periodo Covid l’aviosuperficie ha accolto pazienti, ad esempio, provenienti dalla Lombardia. Una base logistica che può annoverare una sua postazione autonoma, il sistema antincendio, supporto radio, monitoraggio h24. Infine, anche da un punto di vista prettamente meteorologico, la nebbia è poco presente – mediamente durante l’anno – rispetto magari ad altre postazioni.

Le prospettive 

Lo sviluppo degli sport dell’aria, per supportare tale pratica ed estenderla ulteriormente oltre alle attività già esistenti, è una prerogativa dell’aviosuperficie Leonardi. È possibile fare un battesimo del volo con l’Aero club Terni, ed in tal senso i giovani sono molto attratti. L’idea è quella di cercare di incentivare ulteriormente l’avioturismo, invogliando una maggiore sosta e generando un indotto fortissimo sia di persone provenienti da fuori Italia che non. L’obiettivo è di mettere a sistema un percorso completo, supportato da agenzie di viaggio, associazioni di affitto biciclette, punto di smistamento con le attività del territorio, organizzando il soggiorno. Infine, anche la collocazione ottimale, a pochi passi a Terni e nel cuore della penisola, potrebbe agevolare tali finalità. Una serie di servizi collegati da strutturare e potenziale ulteriormente.

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