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“Fuga” delle banche da Piediluco e Marmore, petizione dello Spi-Cgil: raccolte 320 firme

I pensionati di Colleluna e Valserra contro la chiusura delle filiali: "Queste località dalla forte vocazione turistica rischiano di restare senza servizi bancari, ecco la nostra proposta"  

“Due località dalla forte vocazione turistica che rischiano di restare completamente sprovviste di servizi bancari degni di questo nome: uno scenario disastroso per le frazioni di Marmore e Piediluco” contro il quale si è mosso il sindacato pensionati della Cgil, Lega Spi di Colleluna-Valserra, che ha raccolto ben 320 firme a sostegno di una petizione indirizzata al Comune di Terni, alla Provincia e agli istituti di credito.

“L’iniziativa - spiegano dal sindacato - è nata dall’esigenza di mantenere a Piediluco lo sportello bancario con le sue funzioni essenziali e di chiedere a Marmore l’installazione di un punto bancomat. Le ragioni sono diverse, ma tutte finalizzate a favorire i residenti di due centri di rilevante importanza per le attività locali e turistiche”.

Lo Spi Cgil ritiene in questa fase particolare della vita comunitaria ternana un “grave errore” indebolire le comunità locali, già colpite da “provvedimenti amministrativi offensivi della vita sociale dei residenti e dei turisti”.

“Per queste ragioni - conclude il sindacato pensionati - continueremo la nostra azione, chiedendo al comune di farsi carico, presso Istituti bancari e Poste italiane, di garantire prestazioni e servizi al territorio”.

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