Bando per le pulizie del comune di Terni, la protesta degli operatori: scatta il duplice presidio

Tra la mattinata odierna ed il pomeriggio di lunedì lavoratrici e lavoratori interessati a come si evolveranno le vicende per il bando per le pulizie del comune di Terni si ritroveranno sotto la Prefettura ed il comune

comune di Terni

Scatta il duplice presidio degli operatori delle pulizie del comune di Terni. Tra la mattinata odierna (ore 12) ed il pomeriggio di lunedì 27 gennaio (ore 15) lavoratrici e lavoratori si ritroveranno rispettivamente davanti la sede della Prefettura e Palazzo Spada. Ventiquattro le persone coinvolte, la stragrande maggioranza donne, che si trovano in una situazione particolare e già manifestatasi negli anni precedenti.

“Il nostro obiettivo è dare visibilità a questa iniziativa e trovare la soluzione al problema – afferma Lucia Rossi segretario Filcams CGIL – che riguarda gli operatori interessati. Abbiamo chiesto un incontro all’assessore competente in materia ed al sindaco Latini. Lo richiederemo anche lunedì quando saremo sotto Palazzo Spada”. Sarà un pomeriggio piuttosto intenso dato che – alle 15,30 – è stata convocata la seduta straordinaria all’interno della quale si tornerà sulla conferenza stampa tenutasi ad inizio anno dell’ex assessore al personale Sara Francescangeli. “La gara è scaduta e si è proceduto ad un appalto ponte, di un mese e mezzo, al massimo ribasso con conseguentemente diminuzione dell'orario lavorativo. 

Il rischio è che possano diminuire ulteriormente. Chiediamo al comune perché non si procede con la gara chiusa triennale dato che le difficoltà sono enormi. E’ difficile garantire un servizio adeguato, in termini di pulizia dei locali, quando il tempo a disposizione è davvero poco”. Non c’è soltanto l’aspetto prettamente tecnico ed organizzativo ma anche retributivo: “Soprattutto quando si lavorano dalle cinque alle nove settimanali. Devo sottolineare - conclude Rossi - che anche nella precedente amministrazione si era verificata una situazione simile”. Intanto stamane i lavoratori e le lavoratrici si ritroveranno davanti alla provincia per sottoporre la questione al Prefetto.

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