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“Siamo contrari ai termini di vendita per il terreno di San Liberatore. Bando prima bloccato poi ripubblicato tale e quale”

Intervento di Massimo Leopoldi del circolo Pd di Collestatte e Torre Orsina: “Il ridotto valore attribuito al terreno ci spinge ad avanzare una nuova proposta”

Un nuovo aggiornamento sull’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito democratico, in merito alla “Richiesta di ritiro o di sospensione” in autotutela dell’asta pubblica per l’alienazione di un terreno a San Liberatore. A fornire ulteriori ragguagli è il segretario del circolo di Collestatte e Torre Orsina Massimo Leopoldi.

L’intervento: “Lo scorso mese di giugno il gruppo Pd aveva chiesto ed ottenuto dalla nuova giunta la sospensione del bando di vendita di un terreno a San Liberatore di Collestatte. La sospensione era stata richiesta per due motivi ovvero la mancata previsione nella pianta allegata al bando di una fascia di salvaguardia dell’acquedotto. Inoltre la previsione di vendita del terreno a 4 euro e 50 centesimi al metro quadro, per poco più di 12 mila euro”.

La ricostruzione: “Dopo una prima fase nella quale la giunta ha bloccato il bando accogliendo le osservazioni del nostro gruppo, ad agosto senza alcuna modifica il bando è stato ripubblicato tale e quale. Proprio oggi, giovedì 21 settembre sono scaduti i termini di presentazione delle offerte. Abbiamo atteso questa scadenza per evitare di interferire con una procedura di gara che l'amministrazione non avrebbe comunque sospeso di nuovo. Registriamo che la giunta non ha ritenuto opportuno accogliere nessuna osservazione, possiamo solo auspicare che al bando non abbiano partecipato soggetti con scopi di speculazione edilizia”.

Lo scenario tracciato: “Speriamo che abbiano partecipato soggetti che possano valorizzare la frazione di San Liberatore con progetti di rilancio della quale avrebbe un grande bisogno, e che abbiano l'accortezza di accogliere la salvaguardia del percorso dell'acquedotto, visto che non lo ha fatto la giunta. La fascia di rispetto – segnala il segretario - è solo citata a parole nel bando, ma non è riportata nella pianta come invece lo sono le fasce di rispetto delle strade di accesso. Proprio in virtù di questa speranza eviteremo di presentare ricorsi, anche se non condividiamo le modalità con le quali è prevista la vendita”.

Il segretario entra nel dettaglio facendo una nuova proposta: “Quanto alla scelta di mantenere quel prezzo, non spetta a noi giudicare le motivazioni che hanno spinto gli uffici a confermare quella previsione. Politicamente però avanziamo di nuovo la proposta alla giunta di reinvestire il ricavato della vendita per opere del territorio. Il gruppo Pd aveva fatto delle proposte a giugno se il ricavato fosse stato significativo. Tuttavia il ridotto valore attribuito al terreno ci spinge ad avanzare una nuova proposta”.

Più nello specifico: “Si utilizzi l'incasso della vendita per sistemare la strada che porta al parco Batteria, completamente abbandonato e ancora con incongruenze catastali, e venga rimesso a posto il parcheggio che fu realizzato dalla ex VI circoscrizione "Valnerina" a servizio del parco stesso”.

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