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Bartender ternano trionfa in Olanda: “Approccio creativo nel vedere un drink come veicolo per esprimere un messaggio”

Il successo di Luca Bruni alla recente International Bobby’s gin competition riservata ai sei paesi in cui il prodotto detiene un mercato attivo

Un drink vincente, capace di saper conquistare la giuria della International Bobby’s gin competition. Il bartender ternano Luca Bruni è stato capace di realizzare il cocktail più apprezzato, prevalendo su altri cinque colleghi provenienti rispettivamente da Belgio, Spagna, Inghilterra, Ungheria e Olanda ossia le nazioni dove tale prodotto detiene un mercato attivo. La finalissima si è svolta a Schiedam in Olanda, lo scorso lunedì 4 settembre, dove viene distillato il Bobby’s per poi partecipare all’evento più importante del comparto, a livello di nazione dei paesi bassi, svoltosi ad Amsterdam.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it Luca racconta i dettagli dell’esperienza: “Ho partecipato alla prima competion, a livello nazionale, dopo essere rientrato in una selezione ristretta. Eravamo in dieci e la finale si è svolta lo scorso anno. E’ accaduto la medesima cosa per gli altri paesi. Ogni vincitore è volato in Olanda per contendersi il premio. In dieci minuti era necessario realizzare il drink, presentando il progetto in tutte le sue sfaccettature. Ad esempio le modalità di comunicazione, il bilanciamento, la composizione.”

Cosa ti ha spinto a partecipare: “Volevo mettermi in gioco ed anche il brand è particolarmente apprezzato dal sottoscritto. Non è la prima volta che accade di cimentarmi in esperienze similari. L’idea era quella di portare la provincia a competere ad alti livelli, poiché i bar delle piccole realtà, a cospetto delle grandi metropoli, magari non trovano gli spazi ed i riconoscimenti che meritano. Le competizioni dunque diventano uno strumento per competere con colleghi e confrontarsi con realtà differenti. Oltre al premio in denaro avrò l’opportunità di partecipare ad eventi di enorme portata come a Berlino, Atene ed essere testimonial dell’azienda. In Italia accadrà la stessa cosa”.

Le caratteristiche: “L’ho denominato ‘GiBlet’ equivalente al termine frattaglie. Ho infatti utilizzato ingredienti di scarto e recupero. Il motivo? L’approccio, in termini di creativi, è quello di vedere il drink come un veicolo, attraverso il quale esprimere un messaggio, conferendo una mission. Deve essere necessariamente comprensibile agli occhi del cliente, donando un'anima al cocktail. Ispirare qualcuno ed essere ispirato da qualcun altro per continuare a crescere sia personalmente che a livello di community”.

Il percorso formativo e lavorativo di Luca: “Sono partito per Londra, dopo il conseguimento del diploma. Avevo diciannove anni. L’idea iniziale era quella di posticipare l’iscrizione all’università. Ho trovato un impiego in un cocktail bar di alto livello. Dopo tre anni è maturato il desiderio di tornare in Italia. La scelta è ricaduta su Bologna e durante quel periodo, ho avuto l’opportunità di entrare nella community dei bartender emiliani. La gavetta a Londra è servita eccome. La curiosità poi mi ha spinto verso nuovi orizzonti e percorsi da esplorare. Ho avuto la fortuna di girare diversi paesi ed ora lavoro nel comparto a Rieti, occupandomi di ricerca e sviluppo”.

La cura dei dettagli è dunque fondamentale per cercare di catturare la curiosità del cliente: “Per trovare la giusta simbiosi occorre cercare di ragionare su un qualcosa che il singolo comprende ed apprezza. Ciò che mi emoziona di più di questo lavoro è la parte legata alla ricerca, creare il drink da zero, ragionandolo a 360°, partendo proprio dal messaggio che voglio comunicare, considero infatti la mia miscelazione molto 'concettuale'. Pertanto andando a sviluppare drinklist che possano essere spendibili e vincenti per i locali con i quali collaboro. Sono i dettagli tecnici e il modo in cui si fa ospitalità a fare la differenza ed essendo il bar un luogo fatto di persone, cerco di essere da esempio per i ragazzi che hanno appena approcciato a questo mestiere cercando di farli ragionare nella maniera più 'ampia' possibile. In vista dell’evento che si svolgerà a Terni ad inizio ottobre – conclude – preannuncio la mia presenza poiché fa immensamente far parte dell’iniziativa".

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