Mercoledì, 16 Giugno 2021
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"Basta coprifuoco. Lo chiedono gli esercenti". L'iniziativa del coordinatore comunale di FdI Cecconi

"Dobbiamo far parlare gli esercenti. Sono loro i primi a essere esausti". L'iniziativa del coordinatore comunale di Fratelli d'Italia, Marco Celestino Cecconi, che registra il dissenso dei gestori delle attività relativamente al coprifuoco

Attesissima, entro la metà di maggio, la possibile revisione della "linea rossa" del coprifuoco. Sul punto, i partiti del centro destra, in particolare Fratellli d'Italia, stanno facendo un atto di forza politica, con manifestazioni di piazza in tutta Italia e atti ispettivi in parlamento e nelle regioni.

Anche a Terni, la battaglia per l'abolizione del coprifuoco sta prendendo piede grazie, in particolare, al coinvolgimento del coordinatore comunale del partito di Giorgia Meloni, Marco Celestino Cecconi che parla di una "decisione liberticida": "Da soli e per primi - spiega Cecconi - abbiamo portato al voto del senato una mozione i cui esiti erano scontati, dati i numeri dell’attuale maggioranza, anche se non nascondo che mi sarei aspettato qualcosa di diverso da chi è stato eletto nel 2018 con la coalizione di centro destra. Sulla decisione liberticida del coprifuoco c’è chi non molla e come hanno fatto in tanti sul territorio anche a Terni è partita la mobilitazione. 

Abbiamo inteso ribaltare il concetto in sé di manifestazione politica - spiega Cecconi -, prova è il fatto che insieme a Raffaele Riccardi e Giacomo Martinelli, membri anch’essi del coordinamento comunale, abbiamo iniziato un tour per i locali della città intervistando direttamente gli operatori

E sul coprifuoco a parlare sono proprio gli esercenti: "Ci siamo convinti - osserva Cecconi - che la verità più vera non potesse essere che quella raccontata dalla viva voce di coloro che investono le proprie risorse e la propria vita nella professione. Cosa ci sarebbe stato di meglio di ciò che ci avrebbero potuto raccontare in diretta gli operatori stessi? Con il telefonino alla mano oggi si fanno miracoli e con qualche domanda ben congegnata esce fuori la realtà delle cose. Senza condizionamenti o preconcetti".

Quindi, il dramma degli esercenti registrato da Cecconi: "Incassi che non arrivano, clienti che con l’orologio in mano non consumano, tavoli all’aperto che non in tutti i casi sono la soluzione, visto il tempo che non aiuta o che per alcuni vista l’eseguita della quantità è quasi inutile averli. Mille questioni che il coprifuoco lascia irrisolte. Riteniamo - conclude il coordinatore comunale di FdI -, che l’iniquità della misura del coprifuoco sia ormai sotto gli occhi di tutti e che i danni che provoca siano molti di piu’ degli ipotetici vantaggi. Ormai la responsabilità degli Italiani che sopportano da oltre un anno la restrizione della propria libertà non può più essere messa in discussione".

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