Bct, continua la polemica: “La Lega non si appropri del nome della Fallaci, si pensi alla Commissione toponomastica"

Il Pd incalza: "Commissione paralizzata. La Fallaci, partigiana e giornalista dal profondo senso di libertà"

L'intitolazione della bct sembrerebbe essere entrata prepotentemente nell'agenda politica ternana. Il nome di Oriana Fallaci ha fatto storcere il naso a molti, non per la caratura del personaggio, ma per l'opportunità, invece, di guardare a un personaggio ternano. Tanti i nomi ipotizzati: da Virgilio Alterocca a Gisa Giani, solo per citare i più gettonati. Peccato che il gruppo di lavoro che dovrebbe avere la responsabilità di assegnare i nomi a vie ed edifici non sia al momento operativo. A sollevare la questione è il Partito democratico: “Quella di Maggiora – afferma no in una nota i consiglieri Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis (Pd) – è una operazione maldestra  su molti fronti. Si vuole arruolare nella Lega sovranista una grandissima giornalista che ha raccontato il Mondo, una donna che ha sempre creduto profondamente nella libertà, una partigiana che è morta con parole di orgoglio e di affetto nei confronti del gruppo Giustizia e Libertà nel quale lei e suo padre hanno militato. Il suo senso profondo di libertà l’ha portata ad opporsi al fondamentalismo di matrice islamica quale elemento di censura della liberta di opinione, religiosa, delle libertà civili delle donne e degli uomini”.

I consiglieri passano poi alla questione della commissione toponomastica, “paralizzata da 18 mesi in attesa delle nomine del sindaco a dovere lavorare sulla intitolazione della Bct. Noi ci limitiamo a introdurre nel dibattito alcuni nomi, figure ternane di spicco quale la bibliotecaria per antonomasia Gisa Giani o il professor Telesforo Nanni. E’ triste, infine, che il consigliere della Lega scopra oggi la Bct: l’ex palazzo comunale di piazza del Popolo nel 1994, nel corso del primo mandato del sindaco Ciaurro,  fu inaugurato alla presenza di Cesare Previti, ministro del Governo Berlusconi; la scelta di localizzare e trasferire la biblioteca comunale, ospitata per tanti decenni a Palazzo Carrara, nell'attuale sede fu assunta dal sindaco Raffaelli, su proposta dell' assessore Alida Nardini.
Chiediamo al consigliere Maggiora di occuparsi non solo di intitolazioni, ma anche di aspetti che molto interessano le migliaia di cittadini ternani che in biblioteca ci vanno: i fondi per la dotazione libraria, le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, una adeguata fruizione degli spazi solo per ricordagli alcune delle esigenze primarie di questo contenitore culturale orgoglio della città di Terni”.


 

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