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La manifestazione del 27 dicembre, foto di Valerio Clementi

La manifestazione del 27 dicembre, foto di Valerio Clementi

Bici, skate, parkour: addio revoca, vince la protesta civile dei cittadini

Dopo la decisione del sindaco Latini arrivano le prime reazioni: la gioia e la soddisfazione dei manifestanti

“Alla stragrandissima!!!”. È questo il grido di vittoria di Chiara Furiani, l’organizzatrice della manifestazione contro l’ordinanza anti bici, skate e parkour che il 27 dicembre scorso aveva radunato un centinaio di persone sotto palazzo Spada.

Una presa di posizione inaspettata ma sperata quella del sindaco di Terni Leonardo Latini, che ieri dopo diversi incontri ha deciso di revocare del tutto l’ordinanza.

E le reazioni di gioia e soddisfazione non si sono fatte attendere: “L'odiosa ordinanza è stata revocata: così com'era comparsa, in men che non si dica si è volatilizzata” scrive Chiara Furiani sul gruppo Facebook della manifestazione, avanzando poi l’ipotesi di presentare “una piattaforma di proposte con la quale interloquire con l’amministrazione”.

Una “piccola battaglia”

Alla sua voce si aggiunge anche quella di Michele Martini, presidente di Terni Valley che nei giorni scorsi aveva lanciato una petizione online per chiedere al sindaco la revoca dell’ordinanza: “Era questa la nostra richiesta: non una rimodulazione, non una modifica dell'ordinanza ma una sua revoca completa”

E aggiunge, riepilogando la vicenda: “È una piccola battaglia iniziata e vinta da Terni Valley: dopo aver lanciato una petizione e raccolto 1400 firme online, ci siamo uniti alla manifestazione in bicicletta organizzata da Chiara Furiani e abbiamo dato il nostro supporto ad ADD Academy Umbria per la tutela del parkour”.

“Ringraziamo il sindaco Latini per la sua capacità di ascolto, ed il nostro Consigliere Alessandro Gentiletti per aver svolto un fondamentale ruolo di mediazione. Vigileremo su potenziali modifiche al Regolamento di Polizia Urbana affinché la creatività dei giovani e la mobilità dei ciclisti non vengano più represse”.

“Sensatezza e semplicità”

“È comprensibile che un gesto semplice e sensato, come quello della revoca dell'ordinanza contro le bici, lo skate e il parkour da parte del sindaco desti stupore e apprezzamento”, scrive sul proprio profilo Facebook il consigliere comunale Alessandro Gentiletti, Senso Civico.

“Comprensibile lo stupore, perché arriva dopo mesi in cui stessa sensatezza e semplicità non le abbiamo trovate in altre situazioni e decisioni. Comprensibile l'apprezzamento, perché chi ha governato questa città negli anni passati ci aveva abituati diversamente: porte in faccia e bastoni fra le ruote”.

“Il nostro impegno, per ricostruire una sinistra che faccia dimenticare quella del passato, riparte da qui: metterci al servizio e dietro alla città, non per fissare bandiere ma per aiutare chi amministra, senza fare sconti, ad essere semplice e sensato. Ogni volta che accadrà avrà diritto di prendersene il merito”.

La “città vera”

Soddisfazione anche da parte di Francesco Filipponi, capogruppo comunale del Pd, che in una nota scrive: “In merito alla revoca dell’ordinanza ha prevalso la città vera, in contrapposizione a quella delle ordinanze ideologiche e inutili. Quella città vera che ieri (il 27, ndr*) ha manifestato il proprio dissenso, attraverso un nuovo protagonismo che vogliamo sostenere”.

“Mettere ordine al disordine”

Infine, arriva anche la posizione di Michele Rossi consigliere comunale e capogruppo Terni Civica (lista civica a sostegno di Latini): “Chi mi conosce sa che che adoro muovermi in bicicletta tanto che ormai fa quasi parte del mio modo di essere e stile di vita, una scelta che orgogliosamente sostengo (e pensare che alcune volte mi sono dovuto addirittura difendermi dalle battute di qualche detrattore politico); è per questo che ritengo importante esprimermi sull’argomento.

Esprimo la mia approvazione per l’azione del sindaco e la sua manifestazione di disponibilità all’ascolto che porterà a rivedere alcuni aspetti di un’ordinanza che presenta tratti fin troppo restrittivi verso chi fa un uso abituale della bicicletta per i suoi spostamenti.

Da utilizzatore “incallito” delle due ruote mi sento consapevole delle tante difficoltà ed inconvenienti che lo spostarsi in bicicletta richiede nella nostra città. La conformazione geografica renderebbe particolarmente favorevole l’uso delle due ruote ma c’è da scontare una cronica carenza di piste ciclabili ed uno scarso rispetto delle aree che costringono ad un vero e proprio percorso ad ostacoli tra le automobili; la scarsa disponibilità di rastrelliere rende poi complicato, specie nella bella stagione, trovare luoghi adatti dove ancorarle onde evitare furti e questo scoraggia molti utilizzatori.

Non posso però non convenire che utilizzare pali ed altri supporti impropri per ancorare le biciclette rappresenti un brutto biglietto da visita per la nostra città, dando prova di sciatteria e degrado. L’uso indiscriminato di luoghi inadatti per la sosta rappresenta un modo di rapportarsi scorretto e prepotente con lo spazio pubblico, paragonabile su scala ridotta a chi abbandona il Suv in zona pedonale, senza alcuna cura per il prossimo. Ogni ciclista dovrebbe essere consapevole di dover fare un uso corretto del proprio mezzo, nel rispetto del codice della strada e delle regole della civile convivenza. Spendere qualche tempo per individuare la rastrelliera più prossima, evitare di utilizzare i marciapiedi per non disturbare i pedoni, scendere e condurre la bici a mano negli attraversamenti pedonali, evitare l’uso del cellulare quando si procede.

Tante piccole attenzioni che richiedono la responsabilità e la cura verso se stesso e la comunità. Lo scopo quindi dell’ordinanza era quello di mettere ordine in un apparente disordine, ma la sua percezione è stata quella di un provvedimento troppo repressivo (“mi sanzioni se lego la bici al palo… ma dove sono le rastrelliere? Non ho scelta!” – credo infatti che l’ordinanza dovrebbe sanzionare solo coloro che pur in presenza di rastrelliere legano le loro bici ai pali e coloro che le abbandonano li per giorni se non per mesi) solo per questo trovo intelligente rivedere l’impianto di questa ordinanza e plaudo alla disponibilità mostrata dal Sindaco nell’ascoltare ed accogliere le istanze dei cittadini utilizzatori delle due ruote.

Per il futuro il rilancio dell’utilizzo della bicicletta rappresenta una priorità per questa consiliatura e con l’incremento previsto dei luoghi di sosta autorizzati auspichiamo che scompaiano fenomeni di utilizzo scorretto dello spazio pubblico e di abbandono indiscriminato dei mezzi in vari luoghi della città”.

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