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"Bisogna scongiurare la chiusura del camping". I consiglieri leghisti chiedono una proroga alla giunta

Secondo i consiglieri del Carroccio vanno trovate soluzioni alternative per permettere alla struttura di sopravvivere e dare seguito a un'importante attività turistica.

La chiusura del camping delle Marmore ha smosso un'onda di malcontento nella comunità ternana sulla quale la Lega è dovuta correre ai ripari.

Proprio durante il consiglio comunale di oggi, giovedì 14 gennaio, il gruppo consiliare del Carroccio ha presentato un atto di indirizzo per impegnare il sindaco Latini e la sua giunta a "scongiurare la chiusura del campeggio attrezzato ai Campacci di Marmore, anche valutando la possibilità di concedere un’ultima proroga tecnica al gestore uscente".

“Come amministratori - si legge in una nota dei consiglieri leghisti -  abbiamo il dovere di garantire un servizio ai turisti e di conseguenza lavoro per i chioschi, per chi vende souvenir, per i bar, i ristoranti, per i negozi di Marmore e per tutto l’indotto.
Chiudere definitivamente il campeggio, oltre a creare un danno erariale per i mancati introiti delle concessioni, creerebbe anche un danno di immagine e di attrattività turistica per il nostro territorio, già martoriato e fortemente penalizzato dalla crisi.
Per questi motivi – concludono i leghisti - nel rispetto delle regole e dei vincoli che tutelano l’area, è prioritario studiare una soluzione che permetta al turismo e al campeggio di sopravvivere”.

Per Francesco Filipponi (capogruppo Pd al consiglio comunale di Terni) la posizione dei colleghi leghisti "sconfessa su tutta la linea la giunta e ricalca pari pari le nostre richieste e dichiarazioni. Punto e a capo. Mai - conclude il consigliere dem - sono stato più contento di un plagio". 

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