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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Bolletta rifiuti per famiglie, uffici e negozi: ecco chi paga di più. Il “caso” Montecastrilli

Nel comune ternano una tra le tariffe più alte di tutta la provincia. La situazione a Terni e nelle altre città. La mozione di Carlo Mancini: ci sono molti aspetti che meritano di essere approfonditi

Montecastrilli è fra i comuni più “virtuosi” della provincia di Terni con una percentuale di raccolta differenziata del 76,57%, al pari di San Gemini. Con cui condivide un ulteriore primato, tutt'altro che invidiabile. Nella lista degli aumenti a cui famiglie e imprese hanno dovuto fare fronte negli ultimi mesi va sicuramente inserita anche la bolletta dei rifiuti. Nonostante l’equazione “più differenzi-meno spendi” avrebbe dovuto restituire un quadro sicuramente diverso.

A fare i conti ci ha pensato Carlo Mancini, già candidato sindaco a Montecastrilli e ora esponente dell’opposizione. Il suo lavoro è finito in una mozione presentata al consiglio comunale e si focalizza - ovviamente - sulla situazione di Montecastrilli. Ma in quei numeri c’è anche un rilevante e interessante spaccato di quanto avviene in provincia, fra analisi delle tariffe applicate e dei piani finanziari.

Insomma, il risultato è più o meno questo: Montecastrilli ha una tariffa domestica (calcolata su una famiglia di tre persone in una abitazione di 120 metri quadri e con conferimenti nei limiti previsti) più alta rispetto a quella degli altri comuni presi in esame. SI tratta di 400 euro l'anno meno qualche spicciolo a fronte di una bolletta complessiva appena superiore al milione di euro. Per dire: Terni per la raccolta dei rifiuti spende poco meno di 20,3 milioni. La famiglia di cui sopra deve fare fropnte ad una bolletta annuale di 312,79 euro. A spendere di meno sono le famiglie di San Gemini (192,14 euro) seguite da quelle di Lugnano in Teverina (251,85 euro) e di Acquasparta (256,96 euro).

Tariffa domestica alta a Montecastrilli prendendo come esempio una famiglia composta da due componenti in una abitazione da 80 metri quadrati: stavolta, però, i 322,42 euro l'anno non valgono la maglia nera che spetta - in questo caso e in base alle proiezioni di mancini - a Stroncone (343,12 euro). Terzo gradino del podio quasi a pari merito fra Amelia (283,42 euro) e Terni (283,01 euro).

Se si prende in considerazione invece un'utenza non domestica (uffici, agenzie o studi professionali per una superficie di 120 metri quadrati) il comune più “esoso” è San Gemini, con una tariffa annuale di 1.153,87 euro, seguito da Terni (813,56 euro) e Narni (774,34 euro). Montecastrilli si piazza, in questo caso, al quinto posto (400,03 euro). Se la superficie scende a 100 metri quadrati (sempre per una utenza non domestica, ma in questo caso un negozio di abbigliamento con 45 conferimenti singoli) la tariffa peggiore tocca a San Gemini con 1.411,33 euro, seguita da Terni (1.232,82 euro) e Stroncone (1.080,06 euro). Montecastrilli ha una tariffa pari a 733,34 euro l'anno.

“Come gruppo di minoranza – spiega Mancini - avevamo presentato in consiglio comunale un emendamento teso a modificare il peso della ripartizione tra le utenze domestiche e non domestiche, nel nostro comune molto sbilanciato con evidente danno per le famiglie. La mozione chiede di fare luce su diversi aspetti relativi al servizio rifiuti. Le evidenti ed assolutamente anomale differenze nei costi tra comuni simili” sottolinea l’esponente dell’opposizione, rilevando che “il confronto tra Montecastrilli, Acquasparta e San Gemini è veramente lampante. Vi è una differenza di più di 200mila euro a danno di Montecastrilli che per abitanti, territorio e numero utenze è molto simile agli altri due”. Come detto, la bolletta a carico di Montecastrilli è di circa un milione di euro che scendono a 892mila per San Gemini e a 821mil per Acquasparta.

Con la mozione, l’opposizione chiede inoltre “la verifica degli adempimenti contrattuali del soggetto gestore in merito allo spazzamento, con attenzione soprattutto ai centri storici che appaiono molto trascurati” ma anche “l’anagrafe delle utenze, in particolare in merito alla coerenza nell’assegnazione dei contenitori, fattore determinante nella tariffazione visto che da questi dipende in larga misura la distribuzione del carico ai vari utenti” e “la ripartizione dei costi fra le utenze domestiche e le non domestiche. Questi aspetti meriterebbero di essere approfonditi non solo a Montecastrilli, visto che sono francamente molto poco trasparenti in generale, da noi in modo più importante: siamo il comune con la tariffa più alta, o tra le più alte, della provincia”.

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