Sabato, 25 Settembre 2021
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Comune di Terni, cappotto termico e bonus 110%: “Tassa di occupazione del suolo pubblico superiore a quello occupato”

L’interrogazione presentata dal capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “Singolare il criterio adottato, capirne le ragioni è essenziale”

Rappresenta ormai, da diverso tempo, uno dei temi centrali sui quali famiglie, condomini, singoli privati cittadini si confrontano. A seguito delle agevolazioni previste all’interno del Decreto Rilancio è possibile fruire, conformandosi naturalmente alle normative previste, del cosiddetto Superbonus. Nella fattispecie si fa riferimento ad un’aliquota di detrazione, elevata al 110%, delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022 per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Inoltre sono previsti ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

L’interrogazione

Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti, sottoponendo l’interrogazione a sindaco e giunta, si sofferma sul cosiddetto ‘cappotto termico’ che prevede, come ricorda il consigliere: “Un extra spessore murario e, se l'edificio destinatario dell’intervento insiste su una pubblica via, potrebbe comportare una occupazione permanente di una fascia di circa 10/15 centimetri per la lunghezza del fabbricato”.

La procedura: “Alla luce di ciò, il comune richiede che venga seguito un iter in due fasi. La prima che prevede la richiesta di autorizzazione all'ufficio strade, segnalando una riduzione della sezione stradale o del marciapiede. Una volta ricevuta l'autorizzazione, va richiesta una concessione per occupazione permanente di suolo pubblico, con il pagamento di un importo pari a 10 € al mq per 9 anni. Tuttavia – osserva il capogruppo - il calcolo della superficie per cui viene richiesta la tassazione è il maggiore fra l'ingombro del pubblico suolo e la superficie del prospetto. In particolare, la superficie su cui applicare la tassazione viene calcolata non sulla base della lunghezza del fabbricato per lo spessore del cappotto, che è notoriamente inferiore, ma sulla superficie della facciata, che è maggiore”.

Secondo Gentiletti: “Appare singolare che venga seguito questo criterio che richiede una tassa di occupazione di suolo pubblico superiore al suolo pubblico effettivamente occupato”. Pertanto il capogruppo interroga sindaco e giunta al fine di: “Conoscere le ragioni per le quali viene adottato questo sistema”. Infine, se possibile intervenire in tal senso nell’ambito del proprio raggio di azione, cosa intende fare l’amministrazione: “Per favorire l’utilizzo del superbonus 110, riducendo la tassazione di occupazione di suolo alla superficie soltanto effettivamente occupata”.

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