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Bonus prima casa, Terni resta a bocca asciutta

Pubblicate le graduatorie per accedere agli incentivi della Regione per giovani coppie, single e monoparentali. Ma solo una domanda su dieci arriva dalla città dell’acciaio

A Terni solo le briciole. Ma stavolta la politica, le infinite questioni del famigerato riequilibrio territoriale o gli invisibili muri che dividono la città dell’acciaio dal capoluogo di regione, c’entrano poco. La risposta è molto più semplice: di domande ne sono arrivate poche. E però, è pur sempre lecito domandarsi: come mai?

Il bonus casa

A marzo 2018, dopo uno stop lungo un paio d’anni, la Regione dell’Umbria ha riproposto il bando per la concessione di contributi a fondo per l’acquisto della prima casa destinato a coppie under 40, single e nuclei famigliari monoparentali. Il finanziamento complessivo per l’intervento ammontava a mezzo milione di euro per garantire la copertura fino ad un massimo del 30% per l’acquisto della prima abitazione, da suddividere in questo modo: 30mila euro di contributo massimo per coppie e monoparentali, 20mila euro per i single. Per accedere al finanziamento occorreva rispondere a determinate caratteristiche di reddito Isee e acquisire immobili compresi in una determinata categoria catastale.

Le graduatorie

Ad inizio giugno, gli uffici della Regione hanno pubblicato le graduatorie provvisorie (in allegato) sulla base delle 266 istanze complessive pervenute: 164 giovani coppie (115 ammesse le domande ammesse provvisoriamente, 7 da regolarizzare e 42 escluse), 48 famiglie monoparentali (24 ammesse in via provvisoria, 4 da regolarizzare e 20 escluse) e 54 single (25 ammesse provvisoriamente e 29 escluse).

Terni, la beffa

Rispetto al numero complessivo delle domande presentate, soltanto 18 arrivano però da Terni e sono così suddivise: 12 da giovani coppie, 4 da famiglie monoparentali e 2 da single. Tutto il resto è appannaggio di Perugia, ricalcando un trend che – almeno in maniera specifica per questo tipo di misura – si era già riproposto in passato, con una percentuale che oscilla fra il 10 ed il 15% del totale. Terni cenerentola, insomma. Ai posteri non la sentenza, ma la ricerca delle motivazioni.

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