Borgo Rivo e caos viabilità, dalla ricorrenza agli spiragli verso il futuro

La metropolitana di superficie attende novità dopo la chiusura della Centrale Umbra, le navette sostitutive e le speranze per il futuro

metropolitana

Sono trascorsi esattamente due anni dalla chiusura della ferrovia Centrale Umbra. Le condizioni in cui versa la tratta da Terni a Ponte San Giovanni sono ormai note. Andando a visionare la cosiddetta metropolitana di superficie, fino a Cesi, è pacifico constatare il logorio e l’incuria della tratta. Dalle fermate, ormai invase da rifiuti ed erbacce che si confondono tra i binari, fino ai sottopassi e le scalinate dove si possono trovare numerose siringhe incustodite (vedi Cardeto ndr). La speranza si era riaccesa nello scorso mese di giugno con il subentro di RFI nella gestione dell’infrastruttura. In attesa di auspicabili novità per i passeggeri e residenti la situazione della viabilità a Borgo Rivo è piuttosto caotica. La metropolitana superficiale era stata concepita anche per decongestionare il traffico, permettendo ai fruitori di poter attingere del servizio dalle fermate intermedie, fino alla stazione di Terni e viceversa. Al momento però la situazione è bloccata e gli altri mezzi a disposizione (autobus di linea) in parte possono ovviare a limitare la quantità di traffico generata. Il degrado avanzato della linea ferroviaria è lampante e soprattutto nelle ore più calde della giornata - entrata ed uscita delle scolaresche e lavoratori – si evidenziano tutte le difficoltà di una zona tra le più affollate dell’intera città

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