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Comune di Terni, progetto ‘Non gioco più’: “Un cabina di regia contro il fenomeno della ludopatia con diversi attori protagonisti”

La presentazione del progetto nella sala della biblioteca comunale. Oltre agli assessorati coinvolti partecipano Asl, Azienda ospedaliera, Prefettura, Questura, forze dell’ordine ed associazioni interessate

Una cabina di regia costituita con l’obiettivo di rispondere al fenomeno delle dipendenze e più in particolare, nel caso specifico, della ludopatia. Nel corso della mattinata di oggi, martedì 11 ottobre, è stato presentato il progetto Non gioco più che coinvolge la zona sociale 10 del territorio ternano. Ad intervenire gli assessori al welfare Cristiano Ceccotti, alle politiche giovanili Maurizio Cecconelli ed alla polizia locale Giovanna Scarcia.

Il progetto nasce da un bando della Regione Umbria, a seguito della diffusione sempre più rilevante del fenomeno della ludopatia. Prevede il coinvolgimento degli enti locali nell’elaborazione di piani operativi finalizzati a programmare azioni di contrasto, rispetto ai comportamenti compulsivi legati alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Saranno organizzati incontri nelle scuole e nei centri sociali, con il supporto di psicologi, tecnici, associazioni; sarà rilanciata la campagna informativa con riferimento anche al numero verde contro le ludopatie: 800410902. Una mostra con materiale (anche a fumetti) è inoltre visitabile all’interno della biblioteca comunale.

L’assessore Cristiano Ceccotti ha dichiarato a riguardo: “Un percorso che vede protagonisti diversi attori. Il tema della ludopatia ha avuto una evoluzione negli anni. Lo affrontiamo con un occhio completamente diverso. Ha dei risvolti che riguardano l’utilizzo dei diversi strumenti informatici che portano delle dipendenze anche a livello giovanile. Tale tematica la rivolgiamo e sottoponiamo a tutta la città, lavorando in sinergia con gli altri Comuni della zona sociale.”

Successivamente l’assessore Giovanna Scarcia ha aggiunto: “Una progettualità che cerchiamo di implementare mediante sensibilità diverse. Si tratta di uno dei progetti che ha consentito di unire forze diverse come la direzione welfare, polizia locale per supportare il singolo cittadino. La ludopatia non è l’unica dipendenza e non riguarda soltanto i giovani, ma diverse fasce della popolazione. Giusto impegnare delle forze dell’amministrazione comunale su un problema presente anche nel territorio.”

Infine l’assessore Maurizio Cecconelli: “Una questione che coinvolge anche le politiche giovanili. Riuscire ad intercettare le cause e prendere le contromisure è molto importante. Fondamentale non sottovalutare il problema affrontandolo sia da un punto di vista tecnico che preventivo, andando a capire dove bisogna agire”.

Supporto ed interventi da parte di Usl Umbria 2. Le delucidazioni fornite dalla dottoressa Valeria Modesti: “Spesso il problema è di natura debitoria. Ecco perché occorre lavorare nella fase dell'intercettazione precoce. Deteniamo una consulenza legale che offre un supporto. Necessario uscire dall’ottica della colpevolizzazione e focalizzarsi sul sostegno è un aspetto preponderante”.

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