Venerdì, 17 Settembre 2021
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Caccia, sull’assessore Morroni il fuoco amico della Lega: “Su preaperture serve più coraggio”

Il vice segretario della Lega Umbria Marchetti critica l’esponente di Forza Italia la pubblicazione del calendario venatorio: “Non ha ascoltato le associazioni”

“L’assessore Morroni non ha ascoltato le richieste delle associazioni: sulla pre-apertura serve coraggio”. Il vice segretario della Lega Umbria, Riccardo Augusto Marchetti, interviene in merito alla mancata pre-apertura della caccia nel calendario venatorio proposto dall’assessore Roberto Morroni, in quota Forza Italia, per la stagione venatoria 2021/2022 e chiede alla giunta di rivedere il documento.

“È assurdo che in un momento storico nel quale la caccia viene da molti relegata a mero sport, l’assessore Morroni non faccia nulla per difendere questa nobile tradizione e perseveri ad avere un atteggiamento ostile nei confronti delle associazioni venatorie. Il mancato inserimento delle giornate di pre-apertura nel calendario, che peraltro presenta diverse incongruenze rispetto alla bozza votata in Terza commissione dalla Lega lo scorso giugno, è una conseguenza del mancato ascolto da parte dell’assessore delle istanze pervenute dal mondo venatorio. Il ministero si è limitato a inoltrare alle regioni una lettera, che non ha alcun potere vincolante non avendo forza di legge: la normativa europea prevedeva che venisse stilato un unico documento a livello nazionale che regolamentasse il prelievo della tortora, cosa che però non è stata fatta”. 

“Nelle vicine Marche, dove l’assessorato alla caccia è in capo alla Lega - sottolinea Marchetti, che nelle Marche ricopre il ruolo di Commissario regionale - nel calendario venatorio sono state inserite le giornate di pre-apertura e il prelievo della tortora, che in Umbria invece è vietato. Il parere negativo di Ispra in merito alla pre-apertura e alla possibilità di aprire la caccia alla specie della tortora non ha certo scoraggiato l’assessore marchigiano Mirco Carloni che, a differenza di quanto accade in Umbria, ha un dialogo costante con i rappresentanti delle associazioni venatorie e ha deciso con coraggio di lavorare affinché le necessità esposte venissero accolte. È doveroso che la giunta riveda il documento e dia ai cacciatori umbri la possibilità di praticare l’attività venatoria nelle prime domeniche di settembre, come peraltro era previsto nella bozza del Calendario - conclude Marchetti - se manca l’ascolto da parte delle istituzioni, viene meno la fiducia che gli umbri hanno riposto in noi, e questo la Lega, primo partito con quasi il 38% dei consensi, non può né deve permetterlo”.

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