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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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In un anno sono “spariti” duemila ternani, se ne vanno anche gli stranieri

I dati del censimento Istat: rispetto al 2019, la popolazione dell’Umbria diminuisce di oltre 4.700 unità. DI queste, più di 3.500 erano residenti nel Ternano. I dettagli

Terni batte Perugia. Ma questa non è una vittoria di cui andare fieri. Anzi. La crisi demografica continua ad erodere la popolazione dell’Umbria che, in base alle elaborazioni dell’Istat sui dati raccolti durante il censimento 2020, in un anno ha perso oltre 4.700 residenti (4.713). Di questi, 3.509 erano residenti nel Ternano. E ancora più nel dettaglio, 2.021 erano ternani.

Secondo l’Istituto nazionale di statistica, al 31 dicembre 2020 in Umbria si contano 865.452 residenti con una riduzione di 4.713 unità nella regione rispetto all’edizione 2019. Il 74,6% della popolazione umbra vive nella provincia di Perugia, che occupa circa il 75% del territorio, mentre il valore più elevato di densità di popolazione si registra nella provincia di Terni (103,4 abitanti ogni chilometro quadrato contro 102,2 in media nella regione).

Tra il 2019 e il 2020 la popolazione diminuisce in tutte e due le province, in misura più marcata a Terni sia in termini relativi (-1,6%) che assoluti (-3.509 unità). Più limitato il declino che si riscontra nella Provincia di Perugia (-0,2%).

Nel periodo di riferimento, solo 22 dei 92 comuni umbri non hanno subito perdite di popolazione; tra questi, Castiglione del Lago registra anche il massimo incremento comunale in regione (+389 residenti). Sono invece 70 i comuni dove la popolazione diminuisce: in valore assoluto le perdite più consistenti si registrano a Terni (-2.021) e Gubbio (-593), in termini relativi nei comuni di Arrone (-5,1%) e Sellano (-3,3%).

Secondo l’Istat, “l’incremento della popolazione straniera ha, seppure per poche unità, attenuato il declino ascrivibile principalmente al deficit di sostituzione naturale tra nati e morti (saldo naturale)” per una “tendenza alla decrescita demografica” che è stata “ulteriormente rafforzata dalla pandemia da Covid19. L’eccesso di decessi, direttamente o indirettamente riferibile alla pandemia, ha comportato in Umbria l’incremento del tasso di mortalità dall’11,8 del 2019 al 12,7 per mille del 2020, con il valore più alto (14,3 per mille) registrato in provincia di Terni”.

La popolazione straniera dell’Umbria ammonta a 92.537 residenti, con un piccolo aumento di 92 unità (+0,1%) rispetto al censimento 2019. Perugia, la provincia con il maggior numero di stranieri, registra un incremento percentuale (+1,3%) mentre a Terni i cittadini stranieri sono in diminuzione (-3,5%).

Più nel dettaglio, 21.831 sono gli stranieri presenti nel Ternano e 70.706 nel Perugino.  Quanto alla distribuzione per cittadinanza, nel 2020 circa il 60% dei cittadini stranieri dimoranti in regione proviene dall’Europa, il 21% dall’Africa, l’11% dall’Asia e l’8,3% dall’America. Sono residuali le presenze dall’Oceania e gli apolidi.

Continua inoltre il trend relativo alla denatalità: tra il 2019 e il 2020, il tasso di natalità è sceso da 6,4 a 6,1 per mille, con un calo particolarmente accentuato nella provincia di Perugia (da 6,6 a 6,2 per mille).

Meno nati, dunque, e una popolazione sempre più vecchia. “La popolazione umbra presenta, nel 2020, una struttura per età sensibilmente più anziana rispetto al resto del Paese, come emerge dal profilo delle piramidi delle età. L’età media, sostanzialmente stabile rispetto al 2019, è di 47 anni, contro i 45,4 della media nazionale. Aumentano l’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età 0-14 anni), che passa da 211,9 del 2019 a 217,1 del 2020, l’indice di dipendenza strutturale degli anziani (rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e quella di 15-64 anni), da 42 a 42,7, e l’indice di struttura della popolazione attiva (rapporto tra la componente più anziana e quella più giovane della popolazione in età lavorativa), da 147,8 a 149 residenti di 40-64 anni ogni 100 residenti di 15-39 anni”.

A livello provinciale, Perugia presenta la struttura demografica più giovane: l’età media è di 46,6 anni, l’indice di vecchiaia è a 206,3 e anche l’indice di dipendenza strutturale degli anziani (41,4) e l’indice di struttura della popolazione attiva (146) sono inferiori alla media regionale.

All’opposto, la provincia di Terni ha una struttura demografica più invecchiata, in cui l’età media supera i 48 anni, vi sono più di 250 persone di età superiore a 65 anni ogni 100 ragazzi tra 0 e 14 anni (indice di vecchiaia). Il processo di invecchiamento è evidente anche nell’indice di dipendenza strutturale degli anziani che risulta particolarmente elevato (46,5 contro la media regionale di 42,7).

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