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Cinque giovani sulle orme di San Francesco: la guida al Cammino dei Protomartiri

Presentato il testo redatto da Alessandro Corsi, priore della Compagnia dei Romei. “Percorso di conoscenza del proprio essere”. L’aneddoto del sindaco Latini

“Tornare a valorizzare i cammini spirituali come esperienza interiore, a cominciare da quello intrapreso dai primi francescani nei territori del sud dell’Umbria”. E’ l’obiettivo del testo “Il cammino dei primi francescani, in tasca”, la guida redatta da Alessandro Corsi, priore della Compagnia dei Romei di San Michele Arcangelo e promotore del cammino dei protomartiri francescani (Edizioni Terra Santa 2021). Un pellegrinaggio a piedi fra arte, natura e spiritualità lungo il percorso che collega i luoghi natali dei Protomartiri francescani della valle ternana: i santi Berardo da Calvi, Ottone da Stroncone, Adiuto e Accursio da Narni e Pietro da Sangemini.

La guida è stata presentata sabato mattina al Museo diocesano di Terni, con la presenza dell’autore, di Giuseppe Caffulli, direttore delle Edizioni Terra Santa, Leonardo Latini, sindaco di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni. A moderare l’incontro Padre Pietro Messa della Pontificia Università Antonianum di Roma.  

“Il cammino - ha spiegato il vescovo Piemontese - è una esperienza che punta a far riflettere chi lo intraprende, a cercare una interiorità altrimenti forse irraggiungibile, soprattutto se si resta troppo attaccati ai tempi moderni. La storia di cinque giovani, Berardo da Calvi, Ottone da Stroncone, Adiuto e Accursio da Narni e Pietro da Sangemini, che hanno seguito Francesco, deve esserci da insegnamento per il sacrificio imposto alla propria esistenza nell’ottica di un bene maggiore”. Il sindaco Latini ha raccontato un aneddoto sulla sua esperienza in tal senso: “Un giorno mi ha chiamato un mio amico ateo - ha spiegato - rivelandomi che in sogno aveva avuto una visione rispetto al fatto che dovevamo intraprendere il cammino di Santiago. All’inizio non ho dato peso a questa idea, ma poi ci siamo ritrovati a farlo insieme e lungo la strada lui ha conosciuto quella che sarebbe diventata sua moglie e io ho chiesto a quella che era la mia fidanzata di sposarmi. Una esperienza di introspezione che segna una intera esistenza. I nostri territori, così ricchi di religiosità, da far invidia a tutto il mondo, possono crescere anche con esperienze come questa”.  

In tutto 224 pagine con foto e cartine a colori, strumento divulgativo del Cammino dei protomartiri francescani, nell'Umbria del sud, che parte da Terni e si snoda fra boschi e colline, seguendo i luoghi legati alla memoria dei primi francescani martirizzati in Marocco nel 1220, luoghi dove san Francesco svolse la sua opera di predicazione lasciando un segno indelebile. Una guida ricca di immagini e informazioni, con indicazioni sui sentieri e le altimetrie, i dislivelli e la segnaletica, i luoghi imperdibili e le indicazioni su dove mangiare e dormire. La guida ripercorre la storia dei cinque protomartiri francescani della valle ternana, le radici storiche, culturali e spirituali, l’itinerario geografico con mappe e territorio, l’itinerario mistico con le sei tappe del cammino: dalla chiesa di Santa Maria della Pace (Terni) al convento di San Francesco (Stroncone), dal convento di San Francesco (Stroncone) alla chiesa di Santa Maria Assunta (Calvi dell’Umbria), dalla chiesa di Santa Maria Assunta (Calvi) alla chiesa di San Francesco (Narni), dalla chiesa di San Francesco (Narni) alla chiesa di San Francesco (San Gemini), dalla chiesa di San Francesco (San Gemini) alla chiesa di Santa Maria Assunta (Cesi), dalla chiesa di Santa Maria Assunta (Cesi) al Santuario dei Protomartiri Francescani (Terni).

Nella presentazione monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca scrive: "Una guida che si rispetti non è mai solo una guida, cioè non si limita a fornire le informazioni – pur necessarie – al percorso e ai relativi servizi: una guida che si rispetti si pone l’obiettivo di orientare quell’itinerario interiore che costituisce il principale portato di ogni vera esperienza di cammino. La scommessa di questo cammino sta tutta nella valorizzazione del messaggio di cui esso è portatore: la spiritualità francescana orientata all’armonia con Dio, con il fratello e con la creazione, testimoniata dal martirio di uomini appassionati, che in nome di questo ideale di armonia hanno accettato di morire. Il primo testimonial del Cammino dei Protomartiri e della sua capacità di innescare un cambiamento interiore è proprio Sant’Antonio di Padova, che decise di farsi francescano dopo l’incontro con le salme di quei primi frati uccisi per il Vangelo, riportate in Europa dal Marocco. Gli ideali per cui si arriva a dare la vita, infatti, non sono chiacchiere o artifici verbali, ma pongono domande radicali sul senso da dare alla propria esistenza, e sulla affidabilità delle speranze che la orientano al futuro".

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