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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Sport e periferie, campo Bernardini. L’errore del Comune: “Per lo stesso motivo esclusi centinaia di progetti”

L’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati risponde all’interrogazione del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli

Un bando ministeriale che ha lasciato l’amaro in bocca. Come è noto i progetti presentati nell’ambito di ‘Sport e periferie’ non sono rientrati nelle graduatorie, propedeutiche all’ottenimento dei rispettivi finanziamenti. Pesa, in tal senso, l’utilizzo del criterio di riparto FSC che redistribuisce le risorse nelle misure del 20% a favore delle infrastrutture collocale nel centro-nord e le restanti nelle aree meridionali. Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli, nel corso dell’ultima seduta del Question time, ha sottoposto all’amministrazione comunale il tema della riqualificazione del campo Bernardini di Collescipoli, struttura candidata a ricevere il finanziamento, poi sfumato. “Versa in uno stato di abbandono che non rappresenta certo un bel biglietto da visita, anche per i turisti i quali si accingono a visitare il borgo. Un degrado perdurante ed evidente, basta recarsi in loco ed osservare con i propri occhi”.

Il consigliere ha poi ricordato del bando: “Destinato a Regioni, Province, Comuni, federazioni e associazioni il quale prevedeva uno stanziamento originario di 140 milioni di euro (poi integrato a febbraio con ulteriori 160) per la realizzazione e la rigenerazione di impianti sportivi per l’attività agonistica, la diffusione di attrezzature sportive e il completamento/adeguamento di strutture esistenti da destinare ad eventi nazionali ed internazionali”. Nessuno dei tre progetti – Campo Scuola, riqualificazione di Piazzale Senio e Bernardini è stato ammesso – quest’ultimo: “Per un errore commesso da Palazzo Spada”.

“A seguito dell’istruttoria tecnica amministrativa, è stata rilevata una violazione per mancanza del verbale di verifica preventiva e validazione del progetto, ai sensi dell’articolo 26 del decreto 50” ha dichiarato Benedetta Salvati rispondendo ai quesiti sottoposti da Pasculli. “Per lo stesso motivo sono stati esclusi centinaia di comuni, che avrebbero mal interpretato il punto D del paragrafo 6. Tuttavia la documentazione, da parte degli uffici, è stata invitata correttamente. A riguardo sono state richieste delle delucidazioni e aspettiamo delle risposte. Certo – osserva l’assessore - destinare le risorse nella misura dell’80% al sud non ci dà grosse speranze. Noi nemmeno lo sapevamo quando è uscito questo bando e probabilmente non avremmo partecipato. Tuttavia – conclude Benedetta Salvati - ha permesso una progettazione di fattibilità avanzata che potrà essere utilizzata per eventuali linee di finanziamento. Un progetto che potremmo utilizzare nel momento di trovare delle risorse adeguate”.

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