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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Il campo polifunzionale di Collestatte e la gestione come unica soluzione: “80 mila euro un importo esagerato. Grave danno ai cittadini”

L’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati ha replicato al capogruppo del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli: “L’unica soluzione per il campo polifunzionale di Collestatte potrebbe essere quella di superare il controllo diretto, tentare un bando di concessione e la successiva gestione”. La posizione del Pd

Una imponente struttura nel pieno del degrado. All’interno della frazione di Collestatte, in località Fontevecchia, sorge un complesso che doveva essere destinato ad attività ludiche, sportive e non solo. Al momento è presente un campo in serba sintetica, un fabbricato non completato e tanta vegetazione incolta a confermare il concetto di degrado. Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli ha sottoposto all’assessore Benedetta Salvati un’interrogazione sul tema: “All’esterno del borgo si trova un’area in pieno stato di abbandono, dove sarebbe dovuto sorgere il campo polifunzionale. Intatti con Delibera G.C. 536 del 29 novembre 2007 si era aperta la procedura per la riqualificazione del verde comunale in “Località Fontevecchia”. Vi fu un primo finanziamento iniziale 230 mila euro di cui 15.554,41 per oneri di sicurezza e nella precedente consiliatura vennero stanziati ulteriori 90 mila per il recupero e 30 mila euro di massimo ribasso, soldi che erano stati messi a bilancio per tale opera di cui non se ne ha traccia. Tuttavia anche con la nuova giunta dopo tre anni non si è avuto alcun riscontro di tale progetto, l’area è in stato di abbandono, il cancello che delimita l’area del cantiere divelto e senza lucchetto, la zona è infatti accessibile a tutti. Le strutture del campo da calcio, degli spogliatoi e dell’area ristoro incompiute ed in totale decadimento”.

La risposta dell’assessore Benedetta Salvati la quale – nel corso dell’ultimo question time - dopo aver ricordato le vicissitudini dell’iter, ha ricordato che: “L’area non è dotata di un regolare accesso, in quanto quello esistente si trova su una privata. Le opere oggetto di delibera della giunta del 2007 per 230 mila euro non costituivano uno stralcio funzionale. La sequenza di esecuzione aveva privilegiato la realizzazione di una imponente struttura, in cemento armato, non ultimata” senza dimenticare le problematiche di natura idrogeologica. L’assessore, nel corso del lungo e dettagliato intervento, ha poi ricordato che: “Nel 2011 venne acquisito un mutuo per i lavori di completamento. Nel contempo è stato realizzato il campo di calcio a cinque, in erba sintetica, per poter garantire una possibilità di utilizzo del complesso e costituire una base utile per poterlo dare in concessione a terzi. Il nuovo mutuo pari 150 mila euro andò in economia, poiché l’ente decise di censire le opere tra le incompiute”.

L’insostenibilità nel poter completare l’opera da parte dell’ente, fino alle ultime vicissitudini: “Al momento sono rimasti a disposizione 70 mila euro per poter essere utilizzati anche mediante contributo, in caso di investimento e concessione a terzi. Le somme stanziate dal comune di Terni non corrispondono al fabbisogno utile al completamento dell’opera, pari a 350 mila euro. L’unica soluzione potrebbe essere dunque quella di superare il controllo diretto, tentare un bando di concessione e la successiva gestione, utilizzando il residuo mutuo pari a 70 mila”.  La risposta di Pasculli: “Trattasi di un grave danno comminato ai cittadini di Collestatte. Ottanta mila euro per la gestione sono un importo esagerato”.

Sulla vicenda interviene anche Massimo Leopoldi, segretario del Circolo Pd di Collestatte. “L’assessore ha ricordato che con il mutuo del 2007 per 230.000 euro stanziati dalla giunta Pd di Raffaelli fu realizzata la struttura degli spogliatoi, seppur incompleta, e con quello del 2011 per 150.000 euro stanziati dalla giunta Pd di Di Girolamo fu realizzato il fondo in erba sintetica del campetto e la recinzione dell’area. Oggi non c’è più traccia nel bilancio degli ulteriori 90.000 euro stanziati nel 2016 con la delibera 236/2016, ricordiamo votata solo dal Pd, che come noto sono andati nella canalina di scolo della Fontana di piazza Tacito. L’assessore ha inoltre dichiarato che sarebbero però rimasti a bilancio almeno 70.000 euro dei vari ribassi d’asta, e che per completare l’opera occorrerebbe una cifra di 350.000 euro, cifra che l’amministrazione attuale ritiene antieconomica per le casse comunali. Riteniamo che la scelta oggi annunciata dal Comune di voler ricercare un privato che tiri fuori questa somma per completare i lavori sia azzardata, perché rischia concretamente di condannare i campetti di Collestatte ad un oblio definitivo, in quanto è assai complicato sperare che qualche imprenditore investa questa cifra. E dichiarare che completare un’opera come i campetti, in un territorio che dà tanto al Comune di Terni grazie agli introiti della Cascata, sia un lavoro antieconomico è offensivo della Comunità di Collestatte. La colpa delle precedenti amministrazioni di centrosinistra, come abbiamo sempre ammesso, è stata quella di aver accumulato ritardi inaccettabili nei lavori, ma quelle amministrazioni hanno anche avuto il merito di stanziare per i campetti di Collestatte, con i 3 mutui del 2007, 2011 e 2016, una somma pari a 470.000 euro. L’attuale amministrazione di destra non può cavarsela dicendo che i campetti di Collestatte non solo non sono prioritari, ma addirittura antieconomici”.

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