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Giovedì, 26 Maggio 2022
Attualità

Camposcuola Casagrande, Athletic Terni: “Stupiti dalla nuova strategia adottata da Comune e CONI”

La società sportiva di atletica leggera: “La graduatoria dei progetti ammessi a Sport e Periferie risulta ancora provvisoria e dunque oppugnabile”

Un vero e proprio ‘piano B’ quello concertato da amministrazione comunale e CONI per il restyling del Campo Scuola Casagrande. Lo si è appreso, nelle scorse ore, da una nota che il Comitato Olimpico - sezione Umbria - ha diffuso a seguito di un incontro tra una delegazione dello stesso, il sindaco Latini ed il vicesindaco Salvati. A seguito di quanto annunciato, la società sportiva Athletic Terni che aveva presentato il progetto per la riqualificazione dell’impianto, ha dichiarato a riguardo: “Abbiamo appreso con stupore dai media la nuova “strategia” adottata da Palazzo Spada e dal CONI per il recupero del Camposcuola. Lo stupore – affermano - nasce principalmente dal fatto che la società sportiva risulta ad oggi ancora aggiudicataria, a seguito di concorso indetto con avviso pubblico da parte del Comune di Terni, della gestione temporanea dell'impianto Casagrande nelle more dell'esito definitivo del Bando Sport e Periferie utilizzato per finanziare lo sviluppo del progetto presentato dalla stessa Athletic Terni 11 mesi fa”

Secondo l’associazione: “Risulta perciò sorprendente che nessun dirigente dell'Athletic Terni sia mai stato contattato da nessuno durante suddette fasi di analisi di percorsi alternativi al Bando Sport e Periferie nonostante, in base a quanto stipulato tramite apposita convenzione temporanea, sia proprio l'Athletic Terni al momento unico interlocutore ad averne diritto. Tutto ciò – proseguono - mentre la graduatoria dei progetti ammessi, inerenti al bando Sport e Periferie, risulta ancora provvisoria e dunque impugnabile. Detta graduatoria, è bene sottolineare, è stata per ora determinata principalmente dai criteri “indice di vulnerabilità” che assegna a Terni (centro e non periferia) un punteggio inferiore ad altre città del sud e ad altre zone della nazione più socialmente degradate e periferiche”. Ed ancora: “Oltre a ciò è risultata determinante la ripartizione 20-80 del totale delle risorse disponibili tra impianti del nord e del sud. Il punteggio ottenuto dal progetto è viceversa risultato alto ed è frutto del lavoro e dell'esperienza dei professionisti che lo hanno elaborato. L'Athletic si riserva ogni azione a tutela della propria immagine nonché di quella dei soggetti e istituzioni che hanno ritenuto, anche attraverso atti sostanziati già da formalità, di sostenere il progetto che, nonostante tutto, è ancora possibile realizzare – concludono - attraverso il percorso individuato un anno fa”.

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