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Umbria, forte disparità di genere nelle leve del comando: “Solo il 17,4% dei Ceo e il 25,4% dei manager è donna”

Il presidente della Camera di Commercio Umbria Giorgio Mencaroni: “Un problema anche culturale. L’organizzazione familiare è ancora troppo sbilanciata sulle donne”

‘Impresa, singolare femminile. Caratteristiche e fabbisogni dell’imprenditoria femminile dalla voce delle protagoniste’. Nei giorni scorsi la sede della Camera di Commercio ha ospitato un convegno dedicato al lavoro in rosa. Un evento rientrante nel ‘Giro d’Italia delle donne che fanno impresa’ ovvero la manifestazione itinerante organizzata da Unioncamere in collaborazione con le Camere di Commercio e i Comitati per l’imprenditoria femminile, per stimolare occasioni di conoscenza e approfondimento delle dinamiche di genere.

Diverse le autorità che hanno partecipato. Il presidente dell’ente camerale regionale Giorgio Mencaroni ha sottolineato come il tema della disparità e dei ruoli di comando in azienda: “Sia anche un problema culturale che ha a che fare, ad esempio, con una organizzazione familiare che nel nostro paese è ancora troppo sbilanciata sulle donne”. La presidente del Comitato Imprenditoria Femminile Dalia Sciamannini ha ricordato: “Come sia ancora centrale per le imprese femminili il tema della qualificazione e della formazione continua”.

Appassionato l’intervento di Caterina Grechi ossia la presidente Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, che ha annunciato: “L’avvio dal prossimo sedici marzo del Point Donna Lavoro, un progetto che mira a indirizzare e sostenere le donne in cerca di una occupazione, non dimentichiamo – ha detto- che il tema dell’indipendenza economica da parte di una donna è prioritario per emanciparsi ed essere libera di scegliere della propria vita”.

La vice presidente nazionale di Unioncamere Tiziana Pompei ha sviscerato alcuni dati: “In Italia il tasso di femminilizzazione delle imprese al 31 dicembre del 2023 arretra per la prima volta e arriva al 22,2%, quasi un punto percentuale in meno rispetto all’anno precedente. La regione Umbria si conferma comunque nella top five con un tasso che arriva al 24,8%. I settori dove più donne decidono di fare impresa sono “servizi alla persona, sistema moda, sanità e assistenza sociale. In totale sono 20.146 quelle registrate in regione, valore che genera un tasso del 24,3% a Perugia e del 26,3% a Terni”.

Dal Report ‘La presenza femminile al vertice delle società umbre - Analisi dei dati del Registro Imprese’ illustrato da Giuliana Piandoro, Conservatore Registro Imprese Camera di Commercio dell’Umbria realizzato in collaborazione con l’Ordine dei commercialisti della provincia di Perugia, emergono dati inediti e poco esplorati, utili a comprendere la presenza delle donne dove le decisioni si assumono. Più nello specifico è Ceo (al 31 dicembre 2023) appena il 17,4% delle donne che ricoprono cariche in azienda, pari a 23 imprenditrici in tutta la regione. Dato esiguo che scende ulteriormente rispetto al 2014 quando erano 32, che tradotto in percentuale significa -28,1% in meno. Presidenti di consigli di amministrazione donne, in Umbria ce ne sono 534 al 31 dicembre 2023 su 2.672 Presidenti totali (erano 501 nel 2014).

Emerge dunque come esista ancora forte, una disparità di genere nelle leve del comando. Le Consigliere delegate sono il 18,3% delle donne impegnate in ruoli aziendali. Scendendo la piramide, alla qualifica di “socio” la percentuale cresce di molto e si arriva al 40,6%.

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