Carcere di Terni nel caos, i sindacati chiedono un provvedimento immediato di sfollamento

La denuncia della Fp Cigil: "Situazione insostenibile". Richiesto un provvedimento urgente per lo sfollamento del carcere ternano e un alleggerimento del carico di lavoro del personale penitenziario.

carcere

"Al carcere di Terni serve un provvedimento immediato di sfollamento sia dei detenuti di alta sia di quelli della media sicurezza, con criteri idonei a ristabilire l’ordine anche intervenendo su quei soggetti che si contraddistinguono per una posizione di leadership e per quelli interessati da patologie pschiatriche”. Questa la richiesta della Fp Cigil indirizzata al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, al provveditore per la Toscana e l’Umbria e al direttore della casa circondariale di Terni Claine Montecchiani.

Nella lettera i sindacalisti ricostruiscono gli ultimi gravi episodi avvenuti lo scorso 21 luglio durante il turno mattutino, quando un detenuto italiano di alta sicurezza 3 ha tentato di aggredire un ispettore impegnato in alcune attività delicate. Il "sangue freddo" dell'ispettore e l’intervento di altre unità del corpo di sicurezza hanno evitato conseguenze più gravi. 

"L’episodio riportato - fa sapere la FP Cgil - non è l’unico verificatosi negli ultimi giorni. Almeno in due occasioni avvenute successivamente, il personale è dovuto intervenire a seguito di altre criticità poste in essere da detenuti del circuito media sicurezza: in un caso un soggetto picchiava un altro recluso per il quale sono state necessari cure in l’infermeria, mentre in un altro si è dovuti nuovamente intervenire per un rilevante episodio di autolesionismo sempre per futili motivi".

Tutto questo avviene in un quadro che la Fp Cgil giudica ormai insostenibile: “Ci giungono forti lamentele da parte dei lavoratori operanti presso la casa circondariale ternana - continuano Montecchiani e Lucci - che descrivono un quadro connotato da un grave affaticamento lavorativo, un serio sovraffollamento, una evidente e già denunciata carenza di personale e bassi livelli di sicurezza. Un segnale concreto che sia letto dal personale come una dimostrazione di vicinanza da parte dei vertici, cominciando almeno da un provvedimento immediato di sfollamento che onsentirebbe di limitare gli ormai troppo numerosi episodi di criticità. 

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