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Carsulae e il cambio di gestione, gli operatori: “Ci batteremo per il nostro diritto al lavoro”

Dal 1° gennaio il centro Visita Umberto Ciotti passerà a Vivaticket, ancora tante le incognite per i lavoratori attualmente impiegati

Non è stato un Natale sereno per i lavoratori del Centro Visita Umberto Ciotti di Carsulae. A una manciata di giorni dal passaggio di gestione, prevista per il 1° gennaio, infatti, il destino dei 13 lavoratori impiegati presso l'area archeologica è ancora tutt'altro che chiaro.
Da un lato, le cooperative sociali Alis e Actl che, dopo aver perso la Cascata, si sono viste soffiare anche la gestione del Caos e che quindi non hanno più siti culturali e turistici da gestire, dall'altro Vivaticket, che si occuperà di Cascata e Carsulae per i prossimi cinque anni e che, dopo l'estenuante trattativa per il riassorbimento dei lavoratori dell'area naturalistica, sta facendo i conti con una seconda fase che coinvolge ancora altri lavoratori che dovrà essere risolta in tempi brevi.
La preoccupazione dei lavoratori del centro visita di Carsulae sta nel fatto di veder ridotto, se non annullato, il monte ore previsto per l'apertura della biglietteria dell'area archeologica:
“Chiediamo – dicono i lavoratori in una nota - che le ore per le aperture del Centro siano destinate esclusivamente alla trattativa degli attuali lavoratori di Carsulae. Diciamo questo perché purtroppo da settimane stiamo assistendo all’ipotesi che i lavoratori della Cascata delle Marmore possano assorbire il piccolo monte orario a disposizione per Carsulae, che significherebbe per noi, attuali lavoratori di Carsulae, la perdita del posto di lavoro. Ricordiamo che la Cascata può vantare un monte orario annuo a disposizione per i lavoratori che è circa 10 volte superiore a quello di Carsulae”.

Salvaguardia del lavoro

“Esistono tre principi che sono l’architrave del nostro agire – continuano -: il principio universale del diritto al lavoro e la difesa della nostra occupazione; il principio della tutela della nostra professionalità e continuità lavorativa, archeologi, antropologi, personale con esperienza trentennale e una professionalità acquisita nel tempo; la difesa della dignità umana.

Noi lavoratori di Carsulae stiamo facendo la nostra parte poiché siamo già disposti e pronti a valutare posizioni contrattuali part-time con una redistribuzione delle ore secondo il principio di mutua solidarietà.

In virtù di questo chiediamo un impegno alle parti in causa: il Comune di Terni può farsi garante di questi principi, il sindacato riesca a dare voce alle posizioni dei lavoratori di Carsulae e Vivaticket, nuova azienda entrante, mantenga la sua disponibilità alla tutela dei lavoratori attualmente impiegati a Carsulae. Come lavoratori intendiamo batterci per il riconoscimento del nostro diritto al lavoro”.

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