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Cascata, l’allarme dei sindacati: “Dal Comune nessuna risposta su orario invernale e numero di addetti necessari”

Da palazzo Spada ancora nessuna risposta alle domande avanzate nel corso dell’incontro della settimana scorsa

Cascata chiusa d’inverno? No, grazie. I sindacati, di fronte ad un’ulteriore presa di tempo da parte dell’amministrazione comunale, evidenziano la loro posizione in merito a due aspetti alquanto critici e che potrebbero mettere a rischio i lavoratori e le lavoratrici della Cascata delle Marmore.
“Una storia infinita – viene sottolineato in una nota firmata da Filcams Cgil, Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - - in cui tra interpretazioni di cavilli burocratici e nuovi bandi, ci si trova a tentare di capire quali siano le novità introdotte dalla nuova gara. Esprimiamo grande preoccupazione per il futuro del sito, di una importanza strategica per lo sviluppo turistico del territorio ternano, e per le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto stesso”.

Proprio la settimana scorsa, le organizzazioni sindacali hanno avuto modo di incontrarsi, dopo due rinvii, con il sindaco Latini e l’assessore Giuli. Al centro della riunione, due domande ad oggi senza risposta: da un lato, il numero di operatori necessari per il corretto svolgimento dei servizi previsti alla Cascata e, dall’altro, l’orario di apertura del parco e del rilascio dell’acqua previsto da ottobre a febbraio. Secondo l’attuale orario, approvato durante la gestione in house del Comune e in base al quale, sembrerebbe, essersi basati gli ultimi due bandi (quello andato “deserto” e quello in scadenza per il 12 luglio), la Cascata rimarrebbe chiusa nei feriali (fatta eccezione per i venerdì di ottobre), concentrando le aperture solo il sabato e la domenica: “Una filiera del turismo – affermano i sindacati in una nota - può determinare e contribuire a quell’idea di sviluppo integrato e diversificato di cui il territorio ha estremamente bisogno e che necessita di una politica dedicata con eventi da dispiegare durante tutto l’arco dell’anno. Non si intravede, nelle pieghe del bando, la strategia di intervento per lo sviluppo del sito e per la garanzia delle lavoratrici e dei lavoratori. Questi quesiti posti all’amministrazione comunale non hanno ancora trovato una risposta, contribuendo in tal modo a generare un clima di incertezza in cui è necessario fare chiarezza”.
Un problema non di poco conto, se si considera che il capitolato di gara evidenzia senza mezzi termini l’importanza della destagionalizzazione dell’offerta turistica territoriale, che dovrebbe mettere al centro del discorso proprio la Cascata.

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