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Cascata delle Marmore, nulla di fatto per il ricorso della cooperativa Alis

Il Tar dell'Umbria ha dichiarato l'improcedibilità. Viene quindi confermata l'esclusione delle ATI che avevano partecipato alla gara scaduta a maggio

Nulla di fatto per il ricorso presentato dalla Società Cooperativa ALIS in merito all’esclusione dalla gara per la gestione della Cascata delle Marmore.

Il Tar dell'Umbria, proprio questa mattina, infatti, ha dichiarato l’improcedibilità ed ha fissato una nuova udienza per il 22 ottobre, quando si entrerà nel merito anche rispetto al ricorso presentato da Coop Culture.

CoopSociale Alis, lo ricordiamo, era la capofila di una delle due ATI che avevano partecipato alla gara per la gestione della Cascata delle Marmore (l’atra associazione temporanea d’impresa era rappresentata da Umbria Risorse), scaduta il 9 maggio: entrambe le cordate erano state escluse dalla gara per aver optato per ATI di tipo verticale o mista, mentre il bando prevedeva l’ammissibilità di soli raggruppamenti di tipo verticale. Ed è stato proprio questo il tema alla base del ricorso presentato non solo da CoopSociale Alis (che aveva avanzato entro i termini stabiliti dei quesiti in merito, senza ricevere risposte chiare), ma anche da Coop Culture che, invece, non aveva partecipato al bando evidenziando l’impossibilità di poter partecipare se non con ATI di tipo verticale.

Al Tar, però, sembrerebbe essere bastato il fatto che il Comune abbia proceduto a predisporre una nuova gara (in scadenza il 12 luglio) in cui, invece, sono ammesse ATI non solo orizzontali, ma anche verticali e miste. L’udienza di merito, comunque, è stata fissata il 22 ottobre 2019.

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