Cascata delle Marmore, si scoprono le carte. Gli attuali gestori “separati in casa”

Stamattina l’apertura delle “buste” telematiche. Ecco i raggruppamenti che si contendono la gestione dell’area naturalistica e di Carsulae. Necessario il soccorso istruttorio.

Si è compiuto stamattina il primo passo ufficiale che porterà all’assegnazione delle gestione della Cascata delle Marmore e dell’area archeologica di Carsulae. Alle 9, di fronte al rup, si è proceduto infatti con l’apertura delle “buste” telematiche per il primo step necessario nell’ambito delle procedure di gara. Nel corso della seduta, si è proceduto con il controllare la completezza della documentazione presentata e, allo stesso tempo, è stato possibile capire le “formazioni” con cui i capofila, già noti da venerdì, hanno scelto di affrontare questa nuova procedura, dopo la gara di fatto andata deserta a maggio, con l’esclusione delle Ati di Alis e Umbria Risorse, escluse perché “miste” o “orizzontali” e non “verticali”. Quel che emerge subito, è che gli attuali gestori vivranno da “separati in casa” fino al 31 agosto. Vivaticket, Umbria Risorse, Troiani, Didasko e Montemeru, infatti, hanno partecipato alla gara ma non più insieme.

I raggruppamenti

La prima compagine è capitanata dalla Cooperativa Sociale Zoe, del viterbese, che gestisce i musei di Follonica. Dell’Ati fanno parte Troiani srl, Coop Multiservizi e Ennegi srl. Il “re” dei trasporti ternani è quindi uscito dall’attuale gestione, mentre Didaski sembrerebbe essere stata “rimpiazzata” proprio da Ennegi, ditta ternana dedita ai servizi alla persona.

Il secondo raggruppamento è costituito da due soggetti: Gebart (Capofila) e Francesco’s ways. I primi hanno attualmente in gestioni spazi importanti come la Galleria Borghese e la Nazionale, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e la Galleria di palazzo Barberini. Il consorzio Francesco’s way, attivo dal 2011, punta sulle sinergie tra le numerose strutture ricettive, attività ristorative e dei fornitori di servizi posizionati lungo il Cammino di Francesco. Secondo indiscrezioni, nelle attività sarò coinvolta anche l’associazione Montemeru, nell’Ati di gestione attuale.

Per entrambe le Ati è scattato il soccorso istruttorio, ossia la richiesta di integrazione della documentazione, ossia rispettivamente riguardo a nomi errati nel PassOe e alla fidejussione bancaria.  

Capofila di un raggruppamento anche il colosso Coop Culture che, in occasione della gara scaduta a maggio, non aveva partecipato richiamando a gran voce la necessità, da parte del Comune, di prevedere l’ok per raggruppamenti di tipo verticale (opzione non prevista in quel bando) e che, per questo, aveva fatto ricordo al Tar. Insieme al gruppo romano, la Cooperativa sociale di tipo B di Orvieto Luigi Carli. E proprio la documentazione prodotta per la Luigi Carli ha richiesto un ulteriore soccorso istruttorio, per questioni relative al fatturato aziendale.

Non manca all’appello la cordata tutta locale capitanata dalla Cooperativa Alis insieme ad Actl e Let’s Travel srl, tra gli esclusi in occasione della gara di maggio. La gestione dell’area della Cascata è stata affidata alle due cooperative (insieme alla cooperativa Sistema Museo) fino a gennaio 2019, così come sarà loro la gestione di Carsulae fino alla fine di ottobre, quando scadrà l’attuale gestione del Sistema Museale, per il quale il Comune dovrà presentare in tempi brevi una nuova procedura, considerando che quella scaduta il 10 luglio non ha visto la partecipazione di nessun contendente.

Ci riprova anche l’attuale capofila: Vivaticket, che ha deciso di correre da sola.

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