Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Marmore meglio di Pompei, la cascata sfida il virus: 627 ingressi in un giorno

Il bilancio al terzo giorno di apertura dopo il lockdown, il vicesindaco Giuli: un dato che ci fa ben sperare, dobbiamo mettercela tutta e incrociamo le dita

Cascata delle Marmore batte scavi di Pompei 627 a 121. Un paragone “scaccia crisi” quello che il vicesindaco di Terni, e assessore al turismo, Andrea Giuli affida alla sua bacheca facebook, tirando le somme dei primi tre giorni di (ri)apertura del sito naturalistico dopo la fase di lockdown dovuta all’emergenza Coronavirus

Il sito naturalistico ha riaperto al pubblico venerdì scorso, 29 maggio, con una serie di prescrizioni per garantire la sicurezza dei visitatori (sentieri chiusi, accessi contingentati alle biglietterie e così via) ma ha dovuto fare i conti con un paio di giorni di maltempo che, senza dubbio, non hanno incoraggiato i turisti. Limitati, in questa fase, al solo “traffico” interno alla regione.

“Terzo giorno di riapertura della cascata delle Marmore dopo due giorni di pioggia – scrive infatti Giuli - Oggi, domenica, 627 ingressi totali di cui 360 paganti, 13 le visite guidate su prenotazione. Tenendo conto del solo traffico regionale, delle limitazioni Covid, del tempo variabile, il dato odierno ci fa ben sperare. Dobbiamo mettercela tutta. E incrociamo le dita”.

E poi il “paragone” con Pompei: “Il sito archeologico di Pompei (4 milioni di visitatori annui) il secondo giorno di apertura, assolato, ha registrato 121 ingressi. Così, per dire. Puro dato di cronaca”. In vista di questo ponte del 2 giugno, insomma, Marmore sembra avere tutte le carte in regola per sfidare il virus.  E vincere.

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