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Domenica, 22 Maggio 2022
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Centro commerciale e storia di Terni: “Nuova viabilità all’interno dell’area vincolata dal punto di vista archeologico. Assurdo”

L’intervento del capogruppo di Terni Civica Michele Rossi direttamente dal cuore della zona interessata: “Dal 1998 in poi sono stati fatti diversi scavi e rinvenuti altrettanti reperti”

Un antico villaggio, risalente all’età del ferro, afferente alla popolazione dei Naharki. Gli scavi effettuati, a partire dal 1998, e le vicissitudini legate ai giorni nostri. Nel corso dell’ultima seduta della prima commissione consiliare è stato esaminato l’atto concernente “variante parziale al Prg Parte operativa e al Paip località Maratta Est”. Fa riferimento all’insediamento commerciale che sorgerà nella zona menzionata e concerne anche la realizzazione di un parcheggio, con ulteriori lavori relativi alla viabilità.

Recandoci direttamente in loco, insieme al consigliere Michele Rossi di Terni Civica, è stato possibile focalizzare l’attenzione sulla vasta area interessata. Grazie agli scavi curati da Claudia Giontella, iniziati alla fine del secolo scorso, è stato possibile scoprire strutture e materiale fittile (terracotta o argilla) di impasto e di metallo. Il sito infatti venne individuato nel 1998 e fu oggetto, in primo luogo, di una ricognizione di superficie che ha permesso di comprenderne l’importanza, per poi dare impulso agli scavi. Denominato come ‘Abitato di Maratta’ ha catalizzato l’attenzione dei professionisti, in più di una circostanza, con ulteriori campagne portate avanti tra il 2001 e 2002.

Il capogruppo Michele Rossi, ha sottolineato che: “Ciò che viene messo in discussione è la nuova viabilità, relativa all’insediamento. Dagli atti si vorrebbe far passare all’interno dell’area vincolata dal punto di vista archeologico. Pertanto la trovo una decisione assurda. Corretto predisporla per il commerciale ma non certo sopra una zona dichiarata a livello archeologico. E’ in pericolo la possibilità di trovare altri reperti, nella zona adiacente, dove sorgerà il centro. Almeno qui siamo stati solerti nel coinvolgere la Soprintendenza in maniera preventiva, anche a seguito di un mio atto. Verranno fatti dei carotaggi e delle investigazioni"

Se da una parte abbiamo tutelato questo aspetto – ha concluso il capogruppo - ed accettato il nuovo centro commerciale non si può accettare una nuova viabilità sopra ad una zona archeologica dove c’è il vincolo. Tale zona andrebbe valorizzata ed allargata il più possibile”.

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