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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Progetto Cesi, i residenti: “Turismo, sport e storia, ecco cosa serve”

Parlano gli abitanti della frazione su cui il Comune punta con il progetto da 20 milioni: “Luci sulle Torri e rilanciare il campo sportivo”

“Mi immagino le nostre Torri sistemate e illuminate di notte: potrebbero essere un richiamo per sportivi, turisti e appassionati di storia”. Venti milioni di euro sono abbastanza per far sognare i residenti di Cesi, la frazione nella parte nord di Terni che potenzialmente sarà rivoluzionata dal progetto del Comune approvato dal ministero nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Qui prima c’era l’edicola, negozi, le poste: ora non abbiamo più servizi”, lamentano gli abitanti storici. “Come usare i venti milioni? C’è tanto da fare”. 

Da sempre Cesi si pone come punto attrattivo per turismo, sport, cultura e storia. In effetti il borgo ne ha tutte le caratteristiche: natura in abbondanza intorno, con il verde e le vette dei monti Martani; la storia di una frazione abitata sin dal VI secolo A.C.; lo sport, non solo quello all’aperto ma anche il calcio, con la squadra del Cesi che a inizio anni Duemila ha militato nel torneo di serie D. Tutti elementi che però solo in parte hanno portato allo sviluppo della frazione, se è vero che oggi servono i 20 milioni del ministero per rilanciare l’area. 

“Sono nato a Roma e con la famiglia ci siamo trasferiti qui a Cesi da una quarantina d’anni - spiega Maurizio Figliolini, detto Lupetto, titolare dell’omonimo bar, l’unico della zona - Io vivo tutti i giorni la realtà di Cesi, abitando e lavorando qui, e posso dire che c’è grande bisogno di rivitalizzare diversi settori. Il covid poi ultimamente ha peggiorato tutto. Servirebbe certamente più turismo, ma non solo quello di nicchia, ma anche quello più commerciale, riattivando i servizi da offrire a chi viene qui per escursioni e simili”. Torna quindi il discorso, già ampiamente seguito dalle varie amministrazioni, tra alti e bassi, di creare un sistema di servizi soprattutto turistici che permetta a chi arriva da queste parti di restare più giorni. 

“A due passi c’è Carsulae - prosegue Maurizio - poi tutta la parte montana. E da Palazzo Contelori in poi anche il centro abitato ha molto da offrire”. Entrando proprio tra le case e gli scorci della frazione, i circa seicento residenti chiedono anche interventi sulle strade. “Tutta la parte sopra del paese - spiega Massimo Schiarea - dovrebbe essere sistemata. E poi i servizi vanno aumentati. Qui prima c’erano le poste, diversi negozi, ora è quasi tutto chiuso. Ben vengano questi 20 milioni ma che siano spesi in maniera funzionale, anche per noi residenti, non solo per i turisti”. “Ho sentito del progetto - spiega un anziano residente indicando piazza Vittorio Emanuele - e spero che sistemino anche il paese: guarda quello spazio lì, è tutto da sistemare”, indicando piazza Vittorio Emanuele.  

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