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Domenica, 21 Aprile 2024
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Cesi porta dell’Umbria, assegnato quasi un milione di euro ai privati: ecco chi avrà i soldi

Ammesse sedici domande ai bandi promossi dall’amministrazione comunale di Terni per albergo diffuso, commercio prima casa e imprenditoria

Sono state in tutto diciassette le domande arrivate ed esaminate, relative ai bandi per i contributi ai privati promossi dall’amministrazione comunale di Terni nell’ambito del progetto “Cesi2026 – Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie”, finanziato dal ministero della cultura.

Le domande riguardavano cinque diversi avvisi pubblicati nel mese di ottobre con scadenza al 30 novembre scorso. Sono state esaminate da una commissione formata da tecnici comunali incaricati che, dopo le verifiche di legge, ne ha ammesse sedici su diciassette. Una è stata ammessa con riserva. Complessivamente è stata stabilita l’erogazione di contributi ai privati per circa 900mila euro.

Andando ad esaminare le richieste per ciascuno dei singoli bandi, per l’assegnazione di contributi in funzione dell’acquisto della prima casa nel centro storico di Cesi, sono state ammesse quattro domande e assegnati complessivamente 123.500 euro di contributi.

Per l’assegnazione dei contributi da destinare alla ristrutturazione di edifici residenziali privati nel centro storico da adibire ad albergo diffuso sono pervenute undici domande, dieci delle quali sono state ammesse (una con riserva) e per gli interventi sono stati assegnati complessivamente 700mila euro di contributi.

Per l’assegnazione di contributi da destinare allo sviluppo dell’imprenditoria femminile e giovanile e alle start up a Cesi, è stata presentata e ammessa una domanda, alla quale sono stati assegnati contributi per 5.635,45 euro.

Per l’assegnazione di contributi per la ristrutturazione dei locali nel centro storico da adibire ad attività commerciali ed economiche, è stata presentata e ammessa una domanda alla quale sono stati assegnati contributi per 70mila euro.

Infine per l’assegnazione dei contributi sugli affitti calmierati non è stata presentata alcuna domanda.

Conclusa questa prima fase, spetterà a Palazzo Spada decidere se aprire i bandi per una fase due attraverso la quale assegnare - eventualmente - i fondi rimasti a disposizione.

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