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Storica attività a Terni abbassa le saracinesche: “Decisione sofferta presa dopo una lunga riflessione”

La libreria Paoline di Terni ai saluti: “Ci rammarica prendere atto che non si è trovato chi potesse continuare l’attività prendendo in mano il testimone”

Un piccolo quanto significativo pezzo di storia commerciale della città, sta per congedarsi dal territorio. Alla fine dell’anno in corso la libreria Paoline terminerà un lungo quanto apprezzato percorso a Terni. Correva l’anno 1940 quando: “le Figlie di San Paolo cercarono in città un locale per aprirvi una libreria. Inizialmente lo trovarono in via Garibaldi, grazie all'aiuto di benefici e da lì partivano per visitare le famiglie della zona, usando il Vangelo e libri a carattere religioso”.

Dopo oltre settant’anni la libreria collocata in via Mazzini, unica presente in Umbria, sta per abbassare le serrande. A spiegarne i motivi la sr Renata Bottini, intervenuta alla nostra redazione di www.ternitoday.it: “Si è pervenute a questa decisione, dopo una lunga riflessione che ha considerato le difficoltà non più sostenibili di continuare il servizio culturale e di evangelizzazione sul territorio ternano. Da parte della chiesa locale c’è stato l’impegno di informare, allo scopo di coinvolgere le realtà socio-ecclesiali locali ad assumere in proprio la gestione della libreria e garantire così una continuità al servizio che, dalla clientela che ci frequenta, è ritenuto importante per la crescita dei valori umani e spirituali. Purtroppo finora non sono pervenute manifestazioni di interesse né da parte di privati, né da enti locali”.

Le riflessioni e i ringraziamenti: “Se la decisione ha comportato sofferenza, ci rammarica prendere atto che non si è trovato chi potesse continuare l’attività, prendendo in mano il testimone. Con riconoscenza continueremo a ricordare nella preghiera gli abitanti di Terni e della regione Umbria e, in particolare, le persone che hanno sostenuto e apprezzato il servizio svolto attraverso la libreria Paoline fin dal 1940 - anno di apertura della comunità e annessa libreria - dalle Figlie di san Paolo e, dal 2008, dalle signore Federica e Romina con tanta generosità, competenza e gentilezza. A loro dobbiamo tutta la nostra gratitudine, stima e affetto”. Un vero peccato.

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