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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Riorganizzazione rete ospedaliera: “Si continua a depotenziare il pubblico per favorire il privato”

La nota della Cgil: “L’ultima delibera regionale va in questa direzione”

“La giunta regionale continua a depotenziare il sistema sanitario pubblico a favore di quello privato. Anche l'ultima delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera, che dovrebbe risolvere gli annosi problemi della sanità ternana, va in realtà in questa direzione”. Lo scrive in una nota la Cgil di Terni, che sottolinea di aver denunciato da tempo “lo stato di sofferenza del sistema sanitario territoriale ternano, che è palesemente riscontrabile rispetto allo stato in cui versano i servizi territoriali di assistenza e cura, per mancanza di operatori sanitari”. Una questione, quella della carenza di personale, “non solo non affrontata, ma aggravata nell'ultimo periodo”, sottolineano dalla Cgil, “in particolare per il personale medico delle strutture ospedaliere della provincia, con conseguenti tempi sempre più lunghi per la cura di tutte le patologie”.

“Nella delibera – continua la Cgil - non viene poi esplicitamente chiarito il potenziamento ed il rafforzamento della rete ospedaliera ternana, che deve passare attraverso la costruzione dell’ospedale di Narni-Amelia, la ridefinizione della mission dell’ospedale di Orvieto all'interno della rete dell'emergenza, il rilancio dell’azienda ospedaliera di Terni come polo di eccellenza, con le relative nomine dei primariati vacanti”. 

“Non si comprende poi – continua la Cgil di Terni - quale sia il Piano Sanitario Regionale e come si voglia organizzare la risposta territoriale in funzione dei bisogni delle cittadine e dei cittadini. Sempre più confuse appaiono, infatti, le politiche per quanto riguarda le strutture territoriali di riferimento, come le case di comunità e i tanto pubblicizzati ospedali di comunità”.

“Insomma, dubbi e domande sul futuro della sanità ternana restano in attesa di una risposta definitiva, accompagnata soprattutto – conclude la Cgil – da atti amministrativi concreti e comprensibili”. 

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