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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Ferrovia Terni-Cesi, metropolitana di superficie e pressing sull’amministrazione: “Chiarisca quando inizierà la procedura di recupero”

Interrogazione a carattere di urgenza presentata dai consiglieri del Movimento cinque stelle sulla linea ferroviaria chiusa da oltre quattro anni ed in attesa di un recupero funzionale

Fare chiarezza sulla metropolitana di superficie Terni-Cesi, in previsione dell’attivazione della procedura di recupero. È quanto chiedono i consiglieri del Movimento cinque Stelle presentando un’interrogazione, a carattere di urgenza, rivolta al sindaco Latini ed alla giunta municipale. Il tracciato, di circa 7 km con all’interno undici fermate comprese quelle menzionate, è parte integrante della tratta ‘Ex Centrale Umbra’. Dal settembre 2017, per ciò che concerne la linea a binario unico che raggiunge Ponte San Giovanni, non viene utilizzata dalle littorine adibite per il trasporto viaggiatori.

I consiglieri ricordano come nel mese di gennaio: “Il Comune ha avanzato una richiesta di finanziamento di 84 milioni di euro al governo italiano, nell’ambito della legge di bilancio 2019, col benestare della Regione Umbria per l’attivazione della tratta. Sul progetto di fattibilità c’è il favore di tutti i pareri tecnici del caso e l’intervento sottoposto all’attenzione dell’esecutivo nazionale e in particolare del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è inserito in più ampio piano di integrazione fra mobilità urbana e qualità dell’aria, nell’ottica di un basso impatto ambientale.

La proposta – inoltre - prevede di collegare la ‘Città dello Sport” dove è in corso la costruzione del nuovo PalaTerni, lo stadio dove sono già insediate le piscine comunali, esercizi commerciali e servizi di valenza sovracomunale, tutto in prossimità del centro storico”.

Altra questione rilevante la possibile interconnessione con la Terni-Sulmona la quale, come annunciato nei giorni scorsi, beneficerà di un processo di trasformazione attraverso l’inserimento dei treni ad idrogeno, a zero impatto ambientale: “Oltre all’acquisto del materiale rotabile – ricordano i pentastellati per la metropolitana di superficie - occorre intervenire sulla sede ferroviaria attraverso la normalizzazione della sezione, interventi nell’idraulica di piattaforma e il completamento delle opere lungo linea. Altro intervento necessario riguarda la stabilizzazione della frana in adiacenza all’hotel Garden. Infine l’innalzamento del carico assiale della tratta, da 16 tonnellate per asse a 18 tonnellate per consentire la circolazione dei treni metropolitani urbani”.

Come già anticipato la Terni-Cesi rientra nel percorso della ‘Ex Ferrovia Centrale Umbra’ sul quale si sta lavorando per la riapertura completa del tracciato.

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