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Chiostro di Santa Cecilia, Astrolabio contro il bando del Comune: “In gestione a 3mila euro al mese, troppi”

L’associazione torna sulle condizioni di degrado della struttura e sulla delibera di Palazzo Spada per l’assegnazione: “Chi riparerà i danni?”

“Il Comune di Terni, anzichè riparare i danni del chiostro di Santa Cecilia lo vuole dare in gestione a 3000 euro al mese. Ci domandiamo come possa una associazione sostenere questi costi”. L’associazione Astrolabio, da sempre vicina alla struttura di Collescipoli - dove tra l’altro è custodito il beccaccino di Garibaldi - torna ad attaccare il Comune non solo sulle condizioni in cui versa il chiostro, ma anche sulle modalità per la gestione previste dall’amministrazione. 
“Con spese di gestione prudenziali annue di 15mila euro - scrive l’associazione in riferimento alla delibera che fissa i paletti per il bando - oltre le spese di attivazione,  l’ascensore e gli allacci, ci domandiamo come possano associazioni sostenere  questi costi, considerando che il budget previsto è di tremila euro al mese. Inoltre, chi dovrà riparare i danni dovuti a percolazioni d'acqua che stanno devastando il monumento? Si fanno concerti di fine anno a 95 mila euro e si scarica un bene prestigioso senza prima riparare i danni e prevedere come un bene storico come il beccaccino di Garibaldi verrò tutelato e reso visibile”.

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