Ciclabile via Lungonera, il Comune va avanti: "Tutto secondo le norme"

Dopo la protesta dei commercianti della via che contestano il progetto, l'assessore Salvati puntualizza le motivazioni del Comune: tutto secondo le norme e il Pums, piano di mobilità sostenibile

“Abbiamo garantito grandi spazi per il carico e scarico merci ai commercianti, studiando tutto senza che si creino ingorghi di traffico e soprattutto a norma di legge, dunque procediamo”. Il Comune va avanti, la pista ciclabile di via Lungonera Savoia sarà fatta così come è stata prevista nel progetto, parola dell’assessore all’Ambiente Benedetta Salvati che questa mattina, insieme al collega con delega al Commercio Stefano Fatale, si è precipitata sul posto in questione per una protesta sollevata dagli operatori economici della via da mesi sul piede di guerra della pista ciclabile che, a loro dire, sarebbe troppo larga rispetto a quella per i veicoli, creando disagi non indifferenti. “Sono rispettati tutti gli standard previsti dalla legge e del Codice della strada  - replica la Salvati – secondo le norme sarebbe possibile ridurre da 2 metri e mezzo a due metri l’attuale ampiezza della ciclabile ma solo in presenza di ostacoli tecnici che qui non sussistono”. Il cantiere quindi non si ferma e non si cambia progetto.

I commercianti però puntano i piedi e criticano la carenza di spazi che, a loro dire, non consentirebbe neppure la fermata dei veicoli per il carico e lo scarico delle merci e anche dei clienti, creando un danno ai negozi della via.

I commercianti hanno così bloccato l’avanzamento del cantiere attraverso il posizionamento di un paio di veicoli lungo la ciclabile. Sul posto sono giunti pure la polizia Locale e gli agenti della questura. “La carreggiata è stretta e la pista è troppo larga - dicono - ci sono problemi quando l’Asm viene a ritirare i rifiuti o passano mezzi grandi come gli autobus”. La pista però sarà come da progetto “C’è un nuovo modello di città – precisa la Salvati – che ricalca il Pums, piano di mobilità sostenibile, che darà una nuova immagine a Terni per renderla più vivibile da tutti nel rispetto dell’ambiente”.

LA REPLICA DEL PD

"Quanto avvenuto questa mattina in via lungonera poteva essere evitato. Come gruppo consiliare del PD teniamo a ricordare, consapevol dell'importanza ai fini ambientali anche della mobilità alternativa, che la pista ciclabile è stata inserita nel maggio 2016 dalla precedente amministrazione nel programma di agenda urbana, in accordo con il comune di Narni e finanziata poi nel maggio 2019 da una delibera della precedente giunta regionale di centrosinistra. Prima della approvazione del progetto esecutivo che delinea i dettagli del tracciato, attraverso appositi incontri in commissione e sopralluoghi, abbiamo provato a correggere con apposite proposte alcuni aspetti relativi alle metrature limitate. La proposta di variante successivamente presentata è stata ritenuta non accoglibile. Al primo scarico merci si è verificato l'ingorgo che temevamo. Con un approccio maggiormente inclusivo si sarebbero potute tenere insieme le diverse istanze nel rispetto dell'obiettivo della promozione della ciclabilità e della tutela ambientale collegata".

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