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Gli studios di Papigno

Gli studios di Papigno

Hollywood sul Nera, Terni ci riprova e scommette sulla rinascita di Umbria Film Commission

Arriva all’esame del consiglio comunale la proposta di adesione alla fondazione che avrà l’obiettivo di “attrarre produzioni sul territorio e capitalizzare la loro presenza in termini economici e turistici”

Terni torna a sognare il cinema. Il progetto di concretizzare la realizzazione di una Hollywood sul Nera, messo nero su bianco nel documento unico di programmazione dell’amministrazione comunale, adesso sembra poter contare su un “trampolino” in più: la rinascita della Umbria Film Commission.

Che la città di san Valentino, dell’acciaio e delle acque possa provare a voler tornare ad essere anche città del cinema è uno degli obiettivi che negli anni sono stati rilanciati dalle amministrazioni che si sono succedute, soprattutto dopo la fase “d’oro” che vide in Papigno – soprattutto con le produzioni di Roberto Benigni – e nel centro multimediale le basi su cui gettare la programmazione di questo momento di sviluppo. Basi che però, nel tempo, si sono sgretolate e che oggi si tenta di ricostruire proprio attraverso la ricomposizione della Film commission regionale.

Se ne parlerà il 14 ottobre nella seconda commissione consiliare del Comune di Terni, convocata per analizzare la proposta di adesione alla Fondazione sulla scorta della delibera di ricomposizione licenziata a inizio settembre dalla giunta regionale dell’Umbria. Delibera che arriva dopo un primo passaggio a vuoto che ha visto la ricognizione per individuare potenziali soci della Fondazione. “La prima fase di partecipazione – spiega infatti la delibera della giunta regionale - ha dato scarsi risultati in ordine all’adesione quali soci fondatori dei comuni umbri e di altri soggetti pubblici, considerato che le manifestazioni di interesse pervenute da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni, da parte dei Comuni di Perugia e di Bevagna e da parte di Anci Umbria erano generiche e vaghe”.

È stato dunque dato mandato ad Anci Umbria di effettuare una seconda “perlustrazione” al termine della quale è emerso che regione Umbria, Comuni di Perugia e Terni e Anci Umbria hanno dato la loro adesione alla costituzione della fondazione in qualità di soci fondatori.

Ecco dunque questo ulteriore passaggio che vedrà lo statuto di Ufc passare al vaglio prima della commissione consiliare e poi dell’assemblea di Palazzo Spada.

“Potenziare il settore della produzione cinematografica – cineturismo - con l’obiettivo di attrarre produzioni sul territorio e capitalizzare la loro presenza in termini economici e turistici” e “sviluppare sinergie virtuose tra gli Studios di Papigno e gli spazi dell’ex Centro multimediale in un’ottica di industria culturale che si colleghi strettamente alle politiche di promozione turistica di area vasta” sono i punti programmatici del Comune di Terni che trovano conferma tra le finalità di Umbria Film Commission.

Per aderire, Palazzo Spada verserà una prima quota associativa di 5mila euro. Per il 2021 e per gli anni successivi, la quota da versare al fondo di gestione sarà calcolata utilizzando la formula prevista all’articolo 6 della proposta di statuto che per il 2021 ammonta, secondo i dati dell’ultimo censimento disponibile (anno 2018) a 22.149,80 euro.

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